javier pastore

Palermo-Argentina: un asse solido che ormai esiste già da molto tempo, sia in ambito sportivo che culturale.

In Argentina esiste uno splendido quartiere situato a Buenos Aires, di nome proprio Palermo: barrio Palermo“.

Il quartiere della capitale dell’Argentina, ospita la cultura con il grande Parque Tres de Febrero, con il Planetario Galileo Galilei ma ospita anche lo sport con l’Ippodromo Argentino.

L’asse Palermo-Argentina ha creato anche dei legami molto forti in ambito calcistico con i rosanero che nel corso della propria storia hanno trovato, nei giocatori argentini, una linfa importante per la propria epopea ben 28, più di ogni altra nazione.

Primi argentini rosanero

Americo Ruffino è il primo calciatore argentino della storia del Palermo: ha giocato nelle stagioni tra il 1929-1934 realizzando 30 gol in 132 partite, segnando anche il primo gol in Serie A della storia palermitana.

Il secondo rosanero arrivato dall’Argentina è Domingo Manuel Ferraris che nella stagione 1930-1931 realizza un gol in 11 presenze.

Dopo Ferraris è il turno di Silvio Bonino, centrocampista nato a Leones, in Argentina che giocherà 9 partite senza però trovare la via del gol nella stagione 1942-1943.

I 3 argentini del Palermo: anni 50-60

Negli anni 50, il primo argentino è stato Enrique Andrés Martegani: jolly offensivo che ha giocato nel Palermo nel triennio 1952-1955.

In queste 3 stagioni con il Palermo, ha realizzato 21 gol ( 3 in Serie B e 18 in A) in 93 partite.

Il secondo argentino rosanero degli anni 50 è stato Jose Giarrizzo che nel corso della stagione 1953-1954 realizza 3 gol in 14 apparizioni in Serie A.

Il terzo argentino degli anni 50 è Julio Carlos Santiago Vernazza, detto Ghito di ruolo attaccante.

Vernazza si trasferisce al Palermo nel gennaio del 1957, giocando con i rosanero per stagioni e mezzo dove realizzerà la bellezza di 54 gol in 121 gettoni tra tutte le competizioni.

Con il Palermo vincerà anche la classifica cannonieri in Serie B della stagione 58-59, entrando nella storia per essere il primo straniero a vincere la classifica marcatori del campionato cadetto. Anche la società rosanero ha voluto omaggiare il calciatore argentino con un premio nel 2000, venendo eletto miglior giocatore rosanero del secolo.

Argentini rosanero negli anni 70-80-90

Dopo Martegani, Giarrizzo e Vernazza degli anni 50-60, non sono stati molti gli argentini in terra rosanero; difatti si deve aspettare sino alla stagione 1977-1978 con l’arrivo di Salvador Capitano, del quale non si hanno informazioni delle partite con la casacca rosanero.

Anni 2000

Per ritrovare un altro argentino con la maglia del Palermo, si deve aspettare fino al nuovo millennio, nel 2000 infatti arrivano due attaccanti argentini: Diego Herrera e Cristian La Grotteria.

Il primo mise a segno solo 3 partite con i siciliani, opposto invece il percorso del secondo Cristian La Grotteria che in 3 anni realizza 17 gol in 85 partite contribuendo alla promozione rosanero dalla C1 alla B nella stagione 2000-01.

1 luglio 2002 è la data dell’arrivo di uno dei giocatori più importanti della storia del Palermo: l’acquisto di un giovanissimo Mario Alberto Santana dal San Lorenzo dopo la breve parentesi al Venezia.

Santana resterà a Palermo per diversi anni, complessivamente 5 anni giocando e segnando in tutte le categorie, dalla Serie A alla Serie D diventando il beniamino del pubblico per il grande attaccamento.

La promozione in Serie A del 2003-2004, porta il Palermo ad intervenire sul mercato realizzando due importanti colpi per l’anno successivo: Mariano Gonzalez ed Ernesto Farias, rispettivamente dal Racing ed dall’Estudiantes.

Il primo rimarrà al Palermo per due anni prima dell’approdo all’Inter e totalizzerà 51 presenze con 4 gol all’attivo, diverso percorso per il suo connazionale che non riuscirà a ripetere i gol in Argentina (110 gol in 213 partite) terminando la sua carriera rosanero con 2 squilli in 16 partite dopo solamente 6 mesi.

Nella stagione 2005-06 i rosanero acquistano il 31 agosto 2005, nell’ultimo giorno di calciomercato, il 22enne portiere Mariano Andujar dall’Huracan. Inizialmente veniva considerato come terzo portiere dietro Guardalben e Santoni, ma complici infortuni dei suoi ‘concorrenti’ e delle ottime prove in allenamento, Mariano diventa il portiere titolare fino a gennaio, quando il Palermo acquista dal Brescia Federico Agliardi. A fine stagione torna in Argentina, all’Estudiantes.

Seconda parte dei primi anni 2000

Tra il 2009 ed il 2010, il Palermo mette a segno diversi colpi argentini: Nicolàs Bertolo (Banfield), Javier Pastore (Huracan), Pablo Gonzalez (Novara), Ezequiel Munoz (Boca Juniors) e Santiago Garcìa (Rosario Central).

Javier Pastore

Tra tutti questi argentini, la carriera migliore in maglia rosanero e non, l’ha sicuramente avuta il regista avanzato Javier Pastore che con la casacca siciliana ha realizzato 16 gol e 16 assist in 82 partite tra il 2009 ed il 2010.

Dapprima con il numero 6 e successivamente con il numero 27, Pastore da spettacolo in campo, illuminando gli occhi di tutti i tifosi con grandi giocate e fraseggi con i compagni di reparto come Miccoli, Cavani e Ilicic.

Tra le grandi giocate in maglia rosanero, si ricorda soprattutto la splendida tripletta inflitta al Catania nel derby siciliano, finito per 3-1 per il Palermo.

Proprio con la maglia del Palermo, Javier Pastore è stato consegnato al grande calcio passando al PSG e poi successivamente alla Roma, squadra nella quale tutt’ora milita.

Munoz, Bertolo, Gonzalez e Garcìa

Ezequiel Munoz ha rilevato proprio la maglia numero 6 del compagno Pastore: dopo un inizio molto difficile dovuto al cambio di campionato, il giovane centrale argentino si è consolidato come un ottimo difensore con il vizio del gol, ben 7 in 142 partite tra Serie A e B.

Bertolo (61 presenze 4 gol) arrivato con grandi aspettative non è riuscito ad esprimersi come il connazionale Pastore arrivato insieme a lui, lasciando Palermo definitivamente nella stagione 2013. Per Gonzalez (1 presenza 1 gol vs Thun) e Garcìa (41 presenza 1 gol) per poi essere ceduti rispettivamente al Novara (con piccola parentesi al Siena) e Werder Brema.

Silvestre e Cetto

Nella stagione 2011-2012 arriva a Palermo dal Catania il difensore centrale Matias Silvestre: possente centrale di difesa che in un solo anno rosanero ha saputo farsi amare dai tifosi con ben 5 gol in campionato. Al termine della stagione non resiste, e passa alla corazzata Inter.

Silvestre non è l’unico acquisto argentino della stagione in quanto arriva anche Mauro Cetto: esperto difensore centrale del Tolosa. Con il Palermo scenderà in campo solamente 13 volte.

Franco Vazquez

Nel gennaio 2012, Franco ‘El Mudo’ Vazquez arriva a Palermo, ma la sua prima stagione rosanero non è felice: 13 partite in campionato senza però trovare acuti, lasciando la squadra al termine della stagione.

L’avventura al Palermo, però, cambia di rotta nella seconda parte della stagione 2013-2014: il tecnico Iachini schiera ‘El Mudo’ al centro dello scacchiere di gioco, facendolo diventare un giocatore fondamentale per la risalita rosanero in Serie A.

Le due stagioni in Serie A, portano Vazquez ad alti livelli in termine numerici: 18 gol e 16 assist in 73 partite, contribuendo a due ottime salvezze sul campo.

Al termine della stagione El Mudo lascia il Palermo per accasarsi al Siviglia, in Liga spagnola dove tutt’ora gioca.

Gli ultimi argentini

Le grandi giocate degli argentini, Vazquez e Dybala, non vengono ripetute dai loro successori come Mauro Fòrmica (8 partite con 1 gol), Mauricio Sperduti (0 partite), Alejandro Faurlìn (6 partite e 0 gol), Mauro Boselli (8 partite e 0 gol), tutti arrivati nel gennaio 2013 per sollevare la stagione, conclusa però, con la retrocessione del club rosanero.

Paulo Dybala

Compagno di reparto di Vazquez in B e nella prima stagione in A, Paulo Dybala arriva a Palermo alla tenera età di 19 anni. Alla prima stagione in Serie A ‘la Joja‘ realizza 3 gol in 27 partite, che non bastano per la salvezza del club nella massima serie.

Nei due anni successivi, tra Serie B e Serie A, l’argentino spicca il volo totalizzando 18 gol e 16 assist in 62 partite. Al termine della stagione 2014-2015 lascia Palermo per approdare alla Juventus, dove tutt’ora gioca e veste la maglia numero 10.

Nel gennaio 2015 arriva in terra Sicula un nuovo difensore argentino: Juliàn Velazquez che però non scenderà in campo mai con il Palermo, venendo ceduto al termine della stagione all’Hajduk Spalato.

Juan Mauri

L’ultimo cronologicamente, del gruppo degli ‘argentini rosanero’. Juan Mauri arriva nella stagione 2019-2020 per la stagione che vede il Palermo in Serie D. Per il centrocampista argentino, 1 gol in 16 partite bottino che contribuirà alla vittoria del campionato di riferimento. Al termine della stagione il classe 88′ il Palermo non rinnoverà il contratto del giocatore e tutt’ora risulta svincolato.

LEGGI ANCHE

Allegri su Dybala: “Quando arrivò dal Palermo gli dissi che non poteva…”

Amazon, primo storico sciopero in Italia: “Dolore fisico e psicologico”

Bari, contestazione dei tifosi: “Squadra senz’anima. Vergognatevi”

SEGUICI SU FACEBOOK | INSTAGRAM | TWITTER

1 commento

  1. Questa società è talmente inutile ed inesistente che proprio si vede che non avete di cosa parlare.
    Ad esempio potreste ricordarci la stagione 2000-2001, dove vince mo la C1.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui