Palermo

Il Palermo prova lo scatto per la B. Ma niente scherzi con la Paganese

Serie C, al «Barbera» c’è profumo di… vetta
Grande occasione per portarsi a -1 dal Bari che gioca domani. Filippi conferma il 3-5-2.
Una partita trappola. Squadre a specchio, fondamentale vincere gli uno contro uno. De Rose torna in regia.

Questo il titolo del Giornale di Sicilia, oggi in edicola.

L’articolo di Carlo Brandaleone sottolinea come la gara contro la Paganese sembra una vittoria annunciata ma guai ad illudersi perchè il successo contro il Potenza di domenica scorsa è arrivato solo grazie a due regali degli avversari. La Paganese arriva al Barbera orfano dei suoi due attaccanti titolari e grazie ad un buon inizio non è in situazione disperata. Però lontano da casa ha raccolto solo un punto ed il Palermo ha l’occasione per sognare la vetta, almeno per un giorno, visto che il Bari gioca domani.

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Oggi rientra De Rose e si spera che anche le geometrie del gioco possano migliorare: si va verso la conferma del 3-5-2 e questo è un fatto positivo visto che con questo modulo sono arrivate due vittorie perchè avere una formazione di base è un segnale si stabilità. Poi se gioca Almici o Doda, Fella o Soleri è un fatto contingente. Ed oggi sarà una gara specchio visto che anche la Paganese gioca col 3-5-2, il che farebbe pensare ad un match uno contro uno con i rosanero favoriti viste le loro migliori qualità. Ma bisognerà avere soprattutto la giusta carica mentale per non lasciarsi intrappolare dai favori del pronostico e snobbare gli avversari che sono squadra imprevedibile, a giudicare dai risultati: pareggio col Bari, vittoria col Taranto e sconfitta con l’Andria.

Senza capricci o musi lunghi

Oggi in panchina si rivede Accardi e chissà che Filippi non gli conceda qualche minuto visto che ultimamente il tecnico rosanero ha inserito qualche palermitano (Crivello) quasi a voler sottolineare che un po di appartenenza non guasta. Ma il compito più importante di Filippi, ora che ha l’intera rosa a sua disposizione, sarà la gestione dell’abbondanza: lasciare fuori giocatori come Lancini, Floriano, Luperini, Soleri o Silipo richiede grande autorevolezza ma anche senso di responsabilità da parte di tutti. Ognuno dovrà fare la sua parte senza capricci o musi lunghi perchè questa è una stagione delicata per il Palermo che deve provare a centrare la promozione (anche da seconda attraverso i play off) per evitare un drastico ridimensionamento dei programmi in caso di permanenza in C.

 

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