C’è sempre tempo per ricredersi, per cambiare idea e scrollarsi di dosso inutili pregiudizi fondati sul nulla. E’ ciò che è capitato a Teo L. parente di uno dei pazienti bergamaschi ricoverati a Palermo per Coronavirus.

La comitiva proveniente dal nord era stata il primo caso registrato di Covid-19 in città. Paura per il virus e paura per dover essere curati nel arretrato sud avranno pensato, stando almeno a quanto dichiarato proprio da Teo L. che tuttavia ha dovuto ricredersi dopo aver constatato l’efficienza e l’umanità del trattamento ricevuto dai propri parenti.

“I palermitani sono stati stupendi, molto accoglienti. Lo dico da bergamasco che ha sempre denigrato il sud – ammette a PalermoToday.it -, io vi devo chiedere scusa. Voglio anzi ringraziarvi da parte dei miei parenti. Ringrazio anche i medici e gli infermieri delle strutture, devo ricredermi: avete un’ottima sanità”.

“Io mi auguro che Palermo diventi un polo d’eccellenza sanitario per il sud, gli ospedali sono meglio di quanto si racconta in certi sottospecie di programmi tv. Avete umanità e cervelli, ve lo meritate. Ci avete curato come fossimo siciliani e non forestieri del nord, non bergamaschi. Poi c’è sempre l’incosciente palermitano o bergamasco che se ne infischia delle regole, viva Palermo, viva l’Italia da Bergamo a Palermo tutta unita”.

3 Commenti

  1. Ma cosa vuol dire: “Ci avete curato come fossimo siciliani e non forestieri del nord, non bergamaschi”.
    Mi pento: ma rimango sempre razzista. Mah.

    • Esattamente ciò che pensavo.La dice tutta.Evidentemente il signor bergamasco fa ancora differenze razziali per dire ”non ci avete trattati da forestieri”.Caro signor ,non so se ne è al corrente ma la Sicilia fa parte dell’ITALIA cosi come la sua città.Mi chiedo ,ha sempre denigrato il sud e poi passa le vacanze da noi?.Dovrebbe essere più coerente con i suoi pensieri.Viaggi di più e guardi meno la tv.

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