Ospite a Tgs Studio Sport ha parlato il vice presidente dell’SSD Palermo Tony Di Piazza, arrivato in città nel fine settimana dagli States per non mancare all’importante gara casalinga contro il Savoia, vero e proprio scontro ai piani alti della classifica e che ha visto, purtroppo, vedere il Palermo uscire sconfitto dal prato del Renzo Barbera dopo la prima vera prova non entusiasmante in campionato delle giovani aquile palermitane.

Di Piazza, sempre disponibile e trasparente (la trasparenza della società è uno dei capisaldi del nuovo corso targato Mirri-Di Piazza) ha svariato, durante l’intervista, esponendo diversi temi del presente e del futuro rosanero.

Sull’asse Italia-America e sul mercato: “Mi sarebbe piaciuto portare Giuseppe Rossi, un italo-americano come me, ma lui ha altre ambizioni. Stiamo lavorando alla tournée americana che abbiamo promesso alla squadra. E’ un impegno che proveremo a rispettare se dovessimo vincere il campionato

 

Sul progetto Palermo: “Il mio obiettivo era dare una mano al Palermo per rifare la squadra, avevo pensato anche a rilevare la maggioranza delle azioni, ma coi miei impegni sarebbe stato problematico.

Resta il fatto che vogliamo riportare il Palermo nel calcio che conta nel più breve tempo possibile, abbiamo un progetto triennale che vogliamo portare a termine.

Se poi fra tre anni saremo in A i fondi per andare avanti si troveranno, ho già alcuni contatti con persone che sarebbero interessate a entrare nel progetto.”

 

Infine le parole sulla sconfitta di ieri: “Avrei voluto una partita diversa anche se sapevamo che il Savoia era una squadra forte e proprio per questo avevo scelto di venire in occasione della gara. Ai ragazzi ho comunque detto che ora devono vincerne altre dieci prima di perderne un’altra.

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