Palermo-Cittadella è una delle partite più attese della storia recente rosanero: un match che potrebbe significare promozione diretta così come playoff e in quest’ultimo caso anche qualcosa di ben più grave e mortificante per tutta la città. Proprio per questo sono stati tantissimi i tifosi ad acquistare già da oggi i biglietti validi per la gara di sabato alle 15:00 al Renzo Barbera.

Eppure nonostante il clima di attesa ed entusiasmo per la sperenza della A, specialmente sui social, diversi sostenitori rosanero sono insorti contro i concittadini. Rei (soprattutto dai frequentatori assidui delle curve) di quella che a Palermo chiameremmo “A cunvinienza” – ovvero l’essere tifoso occasionale, quindi solo quando la squadra vince o comunque si gioca qualcosa di importante -.

In diversi (tifosi sfegatati) avevano addirittura proposto l’aumento esponenziale dei prezzi per vedere chi realmente fosse appassionato, innamorato e dunque disponibile a versare una cifra cospicua pur di stare vicini al Palermo. Conseguentemente non è affatto stata ben accetta la scelta di abbassare i cost dei ticket specialmente in curva. Come se ad oggi, in tutto questo trambusto l’importante fosse smascherare i “Faccioli” ammesso che lo siano e non sostenere il Palermo. “Ma mi faccia il piacere….” direbbe il buon Totò.

Sabato non esisterà il tifoso occasionale o quello vero, puro, reale. Ci saranno solamente due squadre che si daranno battaglia per obiettivi diversi. Solo che una di queste dovrà avere al suo fianco 30/40 mila spettatori, in grado di fare tutta la differenza del mondo. Inutile una lite interna, a fine anno tireremo le somme e del resto la società – ammesso e non concesso che esisterà ancora -, ha già messo in preventivo un premio per coloro che hanno acquistato continuamente i biglietti nelle ultime partite casalinghe.

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