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Non succede… ma se succede. Il Palermo, la riforma e la classifica da scalare.

Uno degli argomenti che abbiamo sempre considerato, su cui abbiamo scritto articoli e tenuto silenziosamente accanto, è quello relativo alla possibile riforma dei campionati che vedrebbero un coinvolgimento di tutte le categorie, dalla A alla D. La A chiede meno squadre, così come la C, che urla da sempre le difficoltà di gestione di un campionato professionistico come quello di terza serie. Una riforma si farà, su questo esistono pochi dubbi anche in considerazione delle ultime dichiarazioni di Gravina, presidente della Figc. Il punto è capire quando: subito oppure fra un anno cioè a partire dalla fine della prossima stagione.

Argomento che ancora non appare chiaro ma ci sono imminenti elezioni federali e il riserbo è comprensibile. Magari dopo si saprà qualcosa di più concreto. Concentriamoci solo sulla serie C e sui possibili effetti che può avere la riforma. La C vuole il semiprofessionismo, non riesce a stare dietro ai costi di gestione propri di società professionistiche. Qualche mese fa veniva considerata molto plausibile l’ipotesi di allargare la serie B, ipotesi confermata dallo stesso Gravina.

A cosa serve il 4°posto, quanto è importante… forse fondamentale. Ecco perché

Dunque l’ipotesi più accreditata sembrerebbe un allargamento della serie B con due possibili gironi nazionali, divisi non per area geografica (cioè orizzontale) ma misti, generali, senza tener conto della geografia. Due gironi uguali nella composizione delle squadre. E da dove verrebbero prese le squadre per formare i gironi? Giochiamo con i numeri…

Ragionando per difetto, ipotizziamo due gironi di B da 18 squadre; ne servono 36. 20 sono attualmente i club della cadetteria e ammettendo che nessuna venisse retrocessa, cioè si effettuerebbe il blocco delle retrocessioni, servono 16 squadre della serie C. Cioè 5 per girone, senza entrare nel merito di variabili importantissime come blasone, bacino di utenza, impianto sportivo o altri elementi che in genere diventano fondamentali in casi di ripescaggi. Tutte cose su cui, modestamente, il Palermo sarebbe primo in classifica. Ma bisognerebbe farsi trovare lì, nelle zone alte della classifica…

Le due vittorie consecutive e le prestazioni della squadra nelle ultime partite fanno credere che si può fare, si può sperare di risalire la china fino a posizioni importanti anche perché ci sono squadre come Teramo o Foggia che sembrano in caduta… E bisogna approfittarne, a partire da domenica prossima.

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