Il Palermo in queste settimane sta gettando le basi per il proprio futuro, cercando di trattenere in Sicilia quei giovani che sono stati tra i protagonisti della promozione in Serie C.

La rosa dei siciliani deve essere radicalmente ricostruita in vista della prossima stagione. Per questo motivo servono almeno due acquisti per reparto provenienti o da categorie superiori, o da grandi esperienze in Lega Pro.

Il “Renzo Barbera” è stato consegnato al Palermo, e il rebus allenatore verrà sciolto presumibilmente nei primi giorni di agosto. Una volta risolti del tutto questi dubbi, la società di Viale del Fante potrà concentrare le proprie energie sul calciomercato, in modo da definire le trattative in entrata per rinforzare la squadra.

CAPITOLO FELICI

Un affare che sta tenendo sulle spine tutto il popolo palermitano è quello che riguarda Mattia Felici. Il giovane fantasista in stagione ha incantato i tifosi rosanero, riuscendo a collezionare 25 presenze condite da 4 gol e 3 assist, oltre ad un innumerevole numero di rigori procurati alla propria squadra. La sua freschezza e la sua qualità farebbero comodo al Palermo che verrà, ma nelle ultime settimane sta iniziando a sorgere qualche dubbio in merito alla sua permanenza.

Malgrado la trattativa sia oggettivamente difficile, soprattutto considerata la probabile retrocessione del Lecce in Serie B, Felici può restare un altro anno al Palermo. In tal senso vanno considerati due fattori: la crescita del ragazzo e il futuro della società salentina.

LA MATURAZIONE

Per il primo aspetto va tenuto conto che il salto dalla Serie D alla Serie B non è così scontato. Non si possono mettere a confronto un campionato dilettantistico con uno professionistico, il quale è notoriamente ostico e pieno di insidie, soprattutto per un giovane calciatore che nonostante sia molto talentuoso, deve comunque maturare. Sarebbe conveniente per tutte le parti in causa – il ragazzo, il Lecce e il Palermo – lasciare che Felici cresca calcisticamente in maniera graduale e senza compiere grandi balzi in avanti. La Serie C potrebbe rappresentare per lui uno step ideale di sviluppo dal punto di vista tecnico, mentale e tattico; affrontare la serie cadetta a 19 anni, dopo un solo campionato tra i dilettanti, potrebbe bruciare la maturazione del calciatore.

ADDIO LIVERANI

Altra considerazione da fare in merito alla permanenza dell’esterno offensivo in Puglia riguarda il futuro tecnico della squadra giallorossa. Con ogni probabilità Liverani l’anno prossimo non sarà l’allenatore del Lecce; a questo punto va ricordato che Felici è uno dei pupilli dell’ex regista di Fiorentina e Palermo, ma non è detto che sia così per chi arriverà dopo; dal momento in cui subentrerà un altro tecnico sulla panchina salentina, il classe 2001 dovrà fare i conti con la nuova guida, e non è scontato che rientri all’interno dei piani tattici del mister che verrà. Qualora la conduzione tecnica dovesse ritenere non necessaria, o non utile, la permanenza del fantasista, il Palermo potrebbe avere una posizione privilegiata tra le preferenze del ragazzo.

E’ giusto ribadire un concetto fondamentale: il ritorno di Mattia Felici a Palermo è molto complicato, ma alla luce di quanto detto non è possibile escludere una sua riconferma in Sicilia se il Lecce dovesse retrocedere. Starà all’abilità del duo Sagramola-Castagnini trovare la formula giusta del trasferimento qualora si presenti la possibilità di riportare il calciatore nel capoluogo siciliano.

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