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I documenti di fondazione del club furono inviati a un console inglese a Palermo di nome Joseph Whitaker nel 1898. Si pensa che sia stato lui il primo presidente del club, con la formazione della squadra nell’aprile dello stesso anno e la possibilità di fare le scommesse.

Tuttavia, la data di fondazione ufficiale è il 1900, quando Ignazio Majo Pagano, un giovane palermitano collega di Whitaker, tornò da Londra con il gioco. Joseph Whitaker fu presidente onorario del club Anglo Palermitan Athletic and Football Club.

Nel 1970 Renzo Barbera diventa il nuovo presidente del club, che si appresta a vivere un decennio diverso da tutti gli altri della sua storia, con un successo relativo. Pur avendo trascorso la maggior parte della presidenza Barbera in Serie B, il club raggiunge due finali di Coppa Italia. Nel 1974 fu sconfitto ai rigori dal Bologna in finale e nel 1979 perse ai supplementari contro la Juventus. Il regno di Renzo Barbera come presidente lo ha consacrato a leggenda del club per queste due finali di Coppa Italia e, dopo la sua morte nel 2002, lo stadio di Palermo è stato ribattezzato Stadio Renzo Barbera.

Nel 1980 Barbera lascia il Palermo, che viene rapidamente retrocesso in Serie C. Nel 1985/86 il club evita la retrocessione in Serie D, ma i problemi finanziari si ripresentano per la terza volta nella sua storia e il Palermo viene nuovamente espulso dal campionato di calcio.

Poi è arrivato il 2002 e il regno di Maurizio Zamparini, che ha avuto un andamento altalenante per il club. Il Palermo ha vinto la Serie B due anni dopo l’arrivo di Zamparini ed è salito in Serie A per la prima volta dal 1973. Nella stagione 2004/05 il Palermo si è classificato sesto in campionato e si è assicurato il calcio europeo per la prima volta nella sua storia, grazie soprattutto ai 20 gol di Luca Toni, record del club nella massima divisione. Negli anni successivi i rosanero hanno scalato le classifiche della Serie A.

Dopo aver ricevuto numerose richieste, il sindaco di Palermo ha approvato la formazione di un club fenice e la sua candidatura alla Serie D per la stagione 2019-20. La candidatura del nipote di Renzo Barbera ha vinto la gara e il club si è classificato primo in Serie D nella sua prima stagione, guadagnandosi un posto sia nella Serie C che nel database di Football Manager 2021. Il 16 luglio 2020, il Palermo FC diventa il settimo nome della storia del club. La storia del Palermo FC ha solo un anno di vita, per molti versi. È un nuovo inizio per il club siciliano, che è risorto dalle ceneri dell’onnipresente regime. Ora serve solo un manager che li riporti alla gloria, al calcio europeo e alla sicurezza della Serie A.

Matteo Brunori

Matteo Luigi Brunori Sandri è un calciatore italiano, che ha giocato nuovamente dal 9 agosto 2021 al 30 giugno 2022 e di nuovo il 17 luglio 2022 a Palermo. Nato in Brasile da genitori italiani, è stato adottato all’età di un anno dai nonni, residenti a Bastia Umbra.

Prima di passare al Palermo

Dopo aver capitanato le giovanili al Flinho, il sedicenne ha esordito in prima squadra ai play-off di ritorno ai campioni di Serie A 2010-2011 nell’1-1 con la Ternana: è entrato all’87’ quando ha segnato il pareggio con un cross al 93′. La sua unica apparizione in questa stagione. Dopo averlo visto primeggiare nelle giovanili, il tecnico abruzzese Giovanni Pagliari lo getta nella mischia.

L’anno successivo viene promosso in prima squadra e debutta tra i professionisti il 17 agosto 2011 in Coppa Italia, segnando il gol decisivo nel pareggio per 1-1 con il Giulianova. Oltre alle tre presenze in Coppa Italia di inizio stagione, colleziona dieci presenze in terza serie prima di passare alla Reggina in prestito a gennaio con opzione di riscatto della metà del cartellino.

Nella stagione 2012-2013 torna al Foligno e retrocede in Lega Pro B, totalizzando 13 presenze; da segnalare che ha saltato tutte le partite tra ottobre e febbraio, con qualche sostituzione e qualche mancata convocazione.

Nella stagione 2015-2016 si è trasferito a Petrignano in Echelenza, dove è retrocesso in due categorie. Prima di questa stagione, in cinque anni di carriera aveva segnato solo due gol in Coppa Italia. Nella stagione 2017-2018 è approdato al Villa Biagio in Serie A, segnando 23 gol (tra cui due triplette) in 34 partite e vincendo il titolo di capocannoniere. Il 1° agosto 2019 è passato al Pescara in prestito obbligatorio di un anno nell’ambito di uno scambio con il Brugman, firmando un contratto triennale. Nella sua prima stagione in Serie B, non ha giocato consecutivamente, come centrale e ala sinistra, accumulando 10 presenze (metà della stagione regolare) senza gol al 24 gennaio 2010.

Nella stagione 2020-2021 viene ceduto in prestito alla Virtus Entella in Serie B, segnando 3 gol in 31 partite di campionato.

Dopo il trasferimento al Palermo

Il 31 luglio 2021 il direttore sportivo Castanini annuncia ufficialmente l’ingaggio del giocatore al primo accenno dell’allenatore Giacomo Filippi, affermando che si tratta di una sua personale scelta tecnica. Arriva in città l’8 agosto dell’anno successivo e il giorno dopo annuncia la firma del prestito. Il 21 agosto 2021, nel primo turno di qualificazione di Coppa Italia, ha esordito con la maglia del Rosanera alla prima occasione utile, battendo il Piceno per 4-1; da titolare è rimasto in campo, solo all’85° minuto è uscito per far posto a Silipo. Alla vigilia della quarta giornata del campionato di Serie C 2021-2022, la partita casalinga contro il Catanzaro era ancora senza gol, e il tecnico Filippi lo ha definito in conferenza stampa il capocannoniere del campionato.

Stagione 2022-2023

Nella sua prima apparizione stagionale, una qualificazione in Coppa Italia contro la Reggiana il 31 luglio 2022, ha già segnato una tripletta (la prima nel 3-2 finale ai rosanero) ) che ha contribuito in maniera decisiva a portarlo a 25 gol nell’anno 2022, superando Benzema e Mbappe e facendo di Dinards Eckhartz il capocannoniere dell’Europa. Il 27 agosto, in Palermo-Ascoli (2-3), terza giornata di campionato, segna il suo 27° gol del 2022, realizzando ogni anno un record pari a quello di Luca Toni; nella stessa partita indossa anche per la prima volta la fascia di capitano dopo l’espulsione di Valente all’89’ (tra l’altro, all’epoca era il numero uno di presenze del Palermo).

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