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Archiviata la pratica Genoa, che ha visto trionfare la squadra di mister Corini per 1-0, i rosanero pensano ora al prossimo impegno stagionale, valido per la sesta giornata di Serie BKT, contro il Frosinone di Fabio Grosso. Le due compagini si affronteranno il prossimo sabato 17 settembre alle ore 14:00, allo stadio Benito Stirpe.

Per l’ex difensore rosanero si tratta del primo incontro ufficiale, in veste da allenatore, contro il Palermo. Una partita che per la guida tecnica dei Ciociari ha un sapore un po’ nostalgico che porterebbe a definire il match “partita di cartello”.

Fabio Grosso al Palermo

Approdato a Palermo nel 2004, l’ex campione del Mondo ha conquistato subito la Serie B, da giocatore, totalizzando 21 presenze e un gol in campionato. La stagione successiva si è dimostrata altrettanto proficua, poiché condita da 36 presenze e una rete.

L’esperienza in rosanero proseguì anche l’anno seguente, durante la quale, tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA, Grosso toccò le 106 presenze e soli due gol in campionato numeri che, complici anche le ottime prestazioni, lo resero uno dei migliori terzini del campionato e gli permisero di ottenere la convocazione in Nazionale alla corte di Marcello Lippi in occasione del Mondiale 2006.

Dal ritiro dal calcio giocato alla panchina

Il 5 dicembre 2012, Grosso annunciò il suo ritiro dal calcio giocato. Pochi giorni dopo decise di formarsi in qualità di allenatore iniziando una nuova carriera sportiva. Nel 2013 inaugurò ufficialmente la sua prima esperienza con la Juventus Primavera, prima da vice, poi da allenatore. Terminò l’esperienza bianconera dopo quattro anni, sedendo poi sulle panchine di Bari, Verona e Brescia.

Nel 2020 fu chiamato alla guida del Sion, squadra che milita nel campionato svizzero: l’anno successivo fece ritorno in Italia subentrando ad Alessandro Nesta nella panchina del Frosinone. In poco tempo riuscì a raggiungere la salvezza con i gialloblu, allora vicini la zona play-out. Nella stagione successiva non riuscì a centrare la zona play-off e si piazzò al nono posto, a pari punti con il Perugia.

Adesso lo aspetta una gara importante contro la squadra che l’ha lanciato nel calcio che conta. Per Grosso, quindi, non sarà una partita qualsiasi, ma un vero e proprio ritorno alle origini.

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