Palermo, il budget per gli ingaggi e quello delle avversarie

Come vi abbiamo scritto in un nostro precedente articolo, venerdì è il giorno della comunicazione del passaggio di quote al City Football Group. Poi sarà tempo di conoscere l’organigramma scelto dalla nuova proprietà ma anche il progetto e le intenzioni di mercato. Il progetto, sebbene probabilmente biennale, sarà sicuramente quello di ottenere prima possibile il ritorno in serie A e per farlo bisognerà iniziare ad attrezzare una squadra competitiva fin dal prossimo torneo.

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in arrivo giorni importanti …

Insomma bisognerà cercare di puntellare l’organico e di rinnovare quei contratti a giocatori in scadenza ma che sono assolutamente funzionali ed indispensabili al gioco ed alle idee di Baldini, Valente su tutti.  E poi i nuovi innesti, un mix fra esperienza e gioventù con uno sguardo non solo alle giovanili del City (ma non inglesi) ma anche a qualche elemento sparso nel mondo delle società del City Group che potrebbe diventare utile alla causa rosanero. Da venerdì in poi saranno giorni importanti per conoscere il budget messo a disposizione dalla nuova proprietà per affrontare il prossimo torneo. Quanto si vuole investire e su che tetto ingaggi si vuole stare.

Ci crederò solo quando vedrò il City sul prato del Barbera

Sfogliando i giornali leggiamo un articolo di Francesco Patanè su Repubblica che parla di una cifra introno ai 10 milioni lordi come tetto ingaggi per la prossima stagione. E’ troppo? E’ sufficiente? Oppure è poco? Per orientarci nel mondo degli ingaggi del torneo cadetto abbiamo guardato sul web e trovato un articolo che può orientare e ci mostra la classifica del monte-ingaggi per i club di Serie B della stagione 2021-22 come riportato a novembre 2021 da un articolo di calcioefinanza.it

Le cifre sono espresse in milioni di euro lordi.

Parma 32,5
Monza 21,3
Benevento 17
Cremonese 14
Frosinone 12,4
Brescia 11,6
Lecce 11,6
Ternana 10,3
Reggina 9,7
Crotone 9,6
SPAL 9,1
Pisa 9
Como 8,9
Ascoli 7,7
Alessandria 7,4
Vicenza 7,3
Pordenone 7
Perugia 6,4
Cosenza 4,5
Cittadella 3,1

Tranne il Monza, dell’ambizioso patron Berlusconi, le cifre alte di Parma e Benevento sono giustificate dal fatto che, essendo retrocesse dalla A, erano appesantite da ingaggi pesanti della massima serie. Stesso discorso per Brescia  e Lecce, retrocesse due anni prima. Come si vede la media oscilla intorno ai 9 milioni (se togliamo Parma e Monza) e dunque la cifra di 10 milioni ipotizzata da Patanè sarebbe adeguata ad allestire una compagine competitiva.

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2 Commenti

  1. Dipende sempre dagli obbiettivi, il City Group ha un patrimonio enorme, se vuole andare in A lo dimostra. Sarebbe interessante conoscere il budget che mettono a disposizione a Castagnini, io ad esempio ho dei dubbi sulle competenze di Castagnini

  2. Pe una promozione diretta 10 milioni lordi mi sembrano pochi però ritengo sia una cifra adeguata per una squadra che vuole lottare per andare ai play off, sul duo castagnini – baldini ho qualche remore non tanto per le loro capacità lavorative ma perchè ho il timore che il giudizio sui singoli della rosa sia influenzato dalla gratitudine per la vittoria dei play off senza guardare quanto fatto in stagione dai singoli calciatori.

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