rappresentativa lega pro sanzionati giudice sportivo

A conclusione dell’ottava giornata di Serie C Girone C, sono stati resi noti i nomi di giocatori e allenatori sanzionati dal Giudice Sportivo Dott. Stefano Palazzi.

Il comunicato

I GIOCATORI

Stangate in casa Pro Vercelli. Per Giovanni Bruzzaniti squalifica di quattro giornate per “aver, al 45 °più 7° del 2° Tempo Regolamentare, tenuto una condotta gravemente irriguardosa nei confronti dell’arbitro, a seguito di una sua decisione, correndo verso di lui, avvicinandosi minacciosamente allo stesso, tentando per due volte di tirargli il braccio e pronunciando più volte parole offensive nei suoi confronti”. Due giornate di squalifica invece per Theophilus Awua per “avere tenuto una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario nel tentavo di giocare il pallone, colpendolo con forza sproporzionata da dietro alla caviglia”.

Al Seregno due turni anche per Andrea Invernizzi per “avere tenuto, al 34° del II tempo, una condotta violenta nei confronti di un calciatore avversario, intervenendo da tergo con la gamba destra alta sulla gamba del calciatore avversario senza possibilità alcuna di giocare il pallone”.

Una giornata invece per Francesco Di Nunzio della Turris per “aver tenuto, al 20° del 2° tempo Regolamentare, una condotta gravemente antisportiva commettendo un fallo su un avversario e impedendo un’evidente opportunità di segnare una rete”.

Squalifica di un turno per doppia ammonizione Salvatore Monaco del Padova, Emanuele Matteucci del Pontedera, Alessandro Caporale della Virtus Francavilla e Luca Barlocco della Virtus Entella.

Assenti nel prossimo turno per aver raggiunto il limite dei cinque cartellini gialli Giorgio Capece della Fermana e Abdul Yabre del Legnago Salus.

GLI ALLENATORI

Tra gli allenatori sanzionati Raffaele Longo del Padova per “aver al 31° del 2° tempo regolamentare, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro perché‚ a seguito di una sua decisione, urlava nei confronti del predetto”.

Colpito da sanzione anche Antonio Di Natale della Carrarese per “aver pronunciato, mentre si trovava in panchina, in cinque occasioni, al 45°, al 48°, al 49°, al 65° ed al 67°, espressioni blasfeme”. Ammenda ulteriore da 1000 euro per lui.

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