Palermo - Mirri

Palermo – Tutta la verità sulla presunta, possibile, eventuale cessione societaria

Punto alla B per il Palermo, ma se trovo uno serio vendo”. Parole e musica di Dario Mirri, presidente del Palermo dal primo giorno della sua rinascita e da allora macchiatosi di un peccato originale, che non si sa proprio quale sia, che al netto di possibili errori, e cose buone fatte, lo ha esposto ad un incompreso massacro mediatico, andato molto ben oltre i suoi eventuali demeriti.
Tutto questo per dire cosa? Ritorniamo alla seconda parte della sua affermazione, ovvero “se trovo uno serio vendo”. Oggi possiamo dire senza tema di smentita che il sogno di Dario Mirri di tornare a fare il tifoso, o quantomeno non solo il tifoso, potrebbe diventare presto realtà.

Ormai da alcuni mesi, il Palermo e la banca d’affari Lazard da una parte, ed una serie di soggetti, almeno tre, realmente interessati dall’altra, hanno iniziato a discutere della possibilità che la società rosanero possa cambiare quantomeno l’azionista di maggioranza. Tre due diligence, una per ciascuno, ovviamente, conclusesi alla fine di luglio e da allora l’intensificarsi dei colloqui.
Questo non vuol dire che si sia conclusa alcuna trattativa e men che meno con fantomatici siculo-americani che mai si sono palesati. Ancora nulla. E certo la pandemia non ha aiutato ne aiuta. Anzi!

Un gruppo c’è ma non è americano…

Di certo c’è una interlocuzione seria con un gruppo straniero, ma non americano, che attraverso i propri consulenti sta ragionando su una serie di cose con avvocati e consulenti del Palermo, tra le quali purtroppo anche i problemi che potrebbero scaturire dall’azione legale dell’ex socio e vicepresidente Tony Di Piazza.
Non più, quindi, una mera e generica manifestazione di interessi ma qualcosina di più serio: si vuole capire, approfondire, conoscere nel dettaglio. Ma da qui a parlare di una trattativa conclusa ne passa.
I tre soggetti con i quali si è discusso e si sta discutendo hanno un filo comune, ovvero l’intenzione di non fare assolutamente piazza pulita ma di affiancare i propri uomini a quelli già presenti in società, se non tutti quantomeno la gran parte.

E Mirri che farà?

Probabilmente Dario Mirri resterà all’interno della nuova compagine societaria, da capire con quale ruolo, anche se verosimilmente confermato come presidente almeno per adesso, e questa sarebbe una importante garanzia anche per l’eventuale nuova proprietà, che la pretende. Troppo “facile”, infatti, provare a “disfarsi” di una società, ben più complesso ed in un qualche modo una garanzia in più che la “vecchia” proprietà venga, almeno in una prima fase, coinvolta per dare continuità al lavoro bene o male svolto, ed avere un collegamento fondamentale con il nostro (difficile e respingente) territorio.
Come detto del resto trattandosi di un gruppo straniero, che nulla ha a che fare con il calcio, sarebbe difficile e sbagliato ipotizzare un colpo di spugna per cancellare tutto, soprattutto a campionato iniziato.

Quante voci di possibile trattative !

E quindi tornando alla considerazione iniziale, tutto questo alla fine per dire cosa?
Per dire che, senza tema di smentita, mai alcuna offerta è pervenuta dai Della Valle.
Lo stesso dicasi per Lo Monaco, che al più ha fatto da consulente per un gruppo, quello di Follieri, con il quale, ci sentiamo di dire per fortuna, il finale è stato lo stesso dell’epoca Zamparini.
Mai Domenico Dolce, madonita e amico di Dario Mirri e del Palermo, e Stefano Gabbana ne tantomeno la Red Bull, come leggenda metropolitana vorrebbe, si sono interessati all’acquisto del Palermo FC.
Tanti altri mai potremmo aggiungere, ma riteniamo bastino questi per avere un quadro più che chiaro di tutta la situazione.

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Concludendo, il Palermo è in vendita e presto, diciamo da qui al massimo a fine anno, ma probabilmente prima, qualche grossa novità potrebbe venir fuori.
Nonostante queste cose le sapessimo da tempo abbiamo preferito che le trattative, come avviene con quelle serie, non fossero i media a raccontarle ma che venissero portate avanti nelle sedi opportune. E così è accaduto fino ad oggi quando per amor della verità abbiamo deciso di fare chiarezza in attesa di potervi raccontare presto di un lieto fine che possa magari migliorare ancora e definitivamente la storia del Palermo.

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7 Commenti

  1. Speriamo che ci sia al più presto questo cambio societario perchè con l’attuale trio al comando raggiungere la serie B sarà un’impresa B molto molto molto ardua.

  2. E besoz con Amazon come sponsor ed magari la Red bull come sponsor secondario d’altronde questi chi l’ha fatti venire qui non c’è lo chiediamo o dobbiamo dire automaticamente no…

  3. Vogliamo un grande PALERMO meglio del primo Zamparini parlo al nome della maggioranza dei tifosi del palermo questo si vuole punto mentire ti fa soffrire dentro e basta…

  4. Aprire uno stabilimento Amazon a palermo poi dico io chi li porta ad investire o venire qui QUALCUNO,ecco xchè secondo me c’è un qualcosa di GROSSO nell’aria…x forza smentirlo sarebbe come negare la verità magari fanno team ed è meglio…

  5. L’importante che si migliora, nel calcio servono i soldi e inutile che raccontiamo barzellette.
    con i soldi puoi comprare i migliori giocatori e avere più possibilità di vincere i campionati.
    Nella storia del Palermo nessuno ci ha regalato niente, anzi ci hanno tolto, per riportare il Palermo in serie A servono i soldi e la passione. Mirri ha tanta passione ma pochi soldi.

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