Sicilia zona rossa

La Sicilia ha raggiunto la tanto attesa zona bianca, il gradino più ambito, ma guai ad abbassare l’attenzione e la prudenza in vista dell’estate per il presidente della Regione, Nello Musumeci che in un’intervista al Giornale di Sicilia ribadisce:

La zona bianca, per quanto importante sia per i nostri comparti produttivi, non è un traguardo, ma una tappa: il vero argine al Coronavirus, più che dai i colori, dipende dalle vaccinazioni e dai comportamenti, e fino a quando l’ultimo dei cittadini non avrà completato il ciclo vaccinale, abbiamo il dovere di restare tutti cauti, rispettando le regole anti-Covid. Ai siciliani chiedo dunque ancora prudenza: da domani avremo un po’più di libertà, ma bisognerà utilizzarla con razionalità, senza esagerare“.

La Sicilia resta comunque in vetta alle regioni con più contagi giornalieri…

Abbiamo sempre rispettato le normative nazionali, prendendo provvedimenti più restrittivi laddove l’incidenza settimanale delle infezioni in rapporto alla popolazione superava i limiti massimi previsti dalla legge, monitorando costantemente il quadro epidemiologico di ogni comune e di ogni territorio. Cos’altro avremmo dovuto fare? Se nell’Isola ci sono ancora diversi focolai attivi e quattro zone rosse, non è certo un problema istituzionale, ma di condotte irresponsabili da parte di una minoranza di siciliani: basta un banchetto, un matrimonio, una cresima per poter accendere un cluster e infettare un intero centro abitato. Lo ripeto: ci vuole ancora molta prudenza“.

VACCINAZIONE E TURISMO: COME RIPARTIRE

Una misura più restrittiva poteva riguardare le singole province.

Si ricorda quanto avvenuto in zona rossa per la provincia di Palermo e dove la situazione oggi sembra in netto miglioramento.

E’ invece nel nisseno che si assiste all’aumento di casi più evidente.

Adesso in zona bianca si studiano altre soluzioni come le vaccinazioni di prossimità, ovvero scovare chi non ha avuto accesso a prima e seconda dose– ha spiegato il presidente della Regione.

Grande attenzione è stata dedicata alla questione vaccini, dove la Sicilia sembra non essere più fanalino di coda.

Ulteriori Open Day potranno comunque accelerare la campagna vaccinale.

La stagione estiva inoltre può essere linfa vitale per quei settori che sono stati fortemente danneggiati dalla crisi e che potranno risollevarsi dalle risorse provenienti dal turismo.

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