Prima di ogni critica, prima di infliggere le peggiori pugnalate ad una società che fino ad ora sta facendo il suo, prima che i tifosi si accaniscano contro l’ambiente peggiorando le cose, è bene affermare che fino ad oggi, e lo ribadisco fino ad oggi 11 Settembre 2020, tutte ciò che c’era da fare, è stato fatto bene. Sotto tutti i punti di vista. L’asino casca, o può cascare tuttavia, nella sessione di calciomercato, per il Palermo quanto mai fondamentale per costruire una squadra competitiva e affrontare una Serie C da protagonista.

Ad oggi, non è possibile perseguire tale obiettivo, almeno sulla carta. Poi per fortuna non stiamo parlando di un videogioco poichè nel calcio contano tantissimi altri fattori, tali per cui una squadra non all’altezza di un campionato da prima della classe può tirare il meglio di sè grazie al suo tecnico, in grado di trasformare buoni giocatori in ottime sorprese. Speriamo che sia così! Speriamo che Lorenzo Lucca, sia in grado di essere quell’attaccante capace di fare 15 o 20 gol a stagione, perchè Boscaglia riesce a dargli quello che altri allenatori forse non gli avrebbero dato; speriamo che Saraniti faccia lo stesso o che a centrocampo, per volere divino, nessuno mai si fermi per un problema fisico durante la stagione, piena di impegni infrasettimanali.

Speriamo. Ma su chi? La società, ha preso il miglior tecnico in circolazione, ma l’idea era ed è ancora, quella di dargli una squadra all’altezza della situazione. Arrivati a 20 giorni circa dalla fine del mercato, forse ci si aspettava qualcosa in più. La squadra è incompleta e non c’è bisogno che lo dica io, o Boscaglia o il direttor Sagramola per verificarne la veridicità. Nessuno pretende che si vinca in un anno la C, ma il piano di Hera Hora lo prevede (dalla D alla A in 3 anni), quindi vuol dire che l’obiettivo non rappresenta un’utopia. Nessuno ha mai preteso uno squadrone pronto addirittura per la B, ma neanche che all’11 Settembre fossimo qui a parlare di Boscaglia come migliore acquisto della società, almeno per ora.

E proprio il mister gelese, ha affermato oggi nell’ultima conferenza stampa del ritiro, che i rinforzi arriveranno e che la squadra è incompleta. Un atteggiamento sereno, è sembrato quello del neo tecnico del Palermo. Chiaro che anche lui sa che la rosa va puntellata, anzi completata a dovere. Sguardo, di chi è sicuro che arriveranno calciatori di qualità in vista della prossima stagione che si prospetta infernale. Anche in questo caso però, le parole contano zero e dal momento che per troppo tempo si è parlato in questi anni, adesso contano i fatti. Noi, intanto, cerchiamo di sollevare il dubbio, più che legittimo.

C’è tempo, ma i giorni passano con una celerità clamorosa e le 24 h sembrano ridursi a due, ogni giorno. Fase di stallo…prima dei grandi colpi? Siamo qui, pronti a seguire nuove conferenze stampa di ragazzi che si presentano alla città, ai tifosi e per ultimo, a noi. Siamo qui però anche a lanciare un interrogativo. Perchè se poi non arriva nessuno? Se poi le cose vanno male perchè la squadra non è all’altezza nè numericamente nè qualitativamente? Poi criticare è un gioco da ragazzi e probabilmente si rischia che comincia, di nuovo, il rinfaccio delle promesse non mantenute, come tanti anni fa. Allora iniziamo, anche noi, a prevenire prima che curare, a lanciare dei segnali. Perchè anche noi, facciamo la nostra parte, nel bene o nel male.

 

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