L’Italia cerca criteri e regole per iniziare a pensare a come ripartire dopo che questa epidemia di coronavirus avrà iniziato a scendere decisamente ed i rischi di una nuova esplosione saranno bassi.
Comanderà il fattore R0, cioè l’indice di contagiosità che orienterà il governo nelle future scelte di apertura.
Sarebbe la famosa fase 2 che in questi giorni è diventata argomento di dibattito e contraddittori vari.
La fase 2, quella delle riaperture che per quanto riguarda le attività commerciali, i trasporti e gli uffici, vi abbiamo riportato in altro nostro articolo.
Ora analizziamo gli aspetti più familiari, sociali e ludici che accompagnano la vita di tutti noi.

I rapporti in famiglia, quelli personali continueranno a seguire regole restrittive . Anche se la quarantena finirà bisognerà stare attenti alle affettuosità come baci e abbracci. Ancora per un po’ sarà giusto mantenere una distanza di sicurezza, soprattutto coi familiari “fragili” che abbiamo cercato con grande sforzo di difendere in tutte queste settimane chiusi in casa.
Ma la vita è fatta anche di tempo libero, svaghi e passioni. Che succederà a stadi, cinema, teatri?

Non sarà invece facile vedere riaprire in fretta tutti quei luoghi pubblici di intrattenimento collettivo. L’R0 dovrà essere per forza a zero, cioè virus debellato. Cinema, teatri, stadi per concerti o eventi sportivi, discoteche, tutti luoghi dove l’assembramento è impossibile da evitare. Non tanto all’interno di alcune strutture dove si può prevedere la classica poltrona sì e poltrona no per mantenere le distanze, quanto all’ingresso delle stesse strutture. Sarà un discorso molto complesso anche perché si cerca di evitare la crisi devastante di interi settori.(TgCom24)
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