Catania-Ascoli, stadio sold out. C’è un pesante 0-4 da ribaltare
Questi i titoli de La Sicilia (ed. Catania), oggi in edicola.
L’articolo di Giovanni Finocchiaro
Il Catania si appresta a vivere quella che viene descritta come la sfida più strana dell’anno. Questa sera alle ore 21:00, lo stadio Angelo Massimino ospiterà la semifinale di ritorno dei playoff contro l’Ascoli in un’atmosfera decisamente surreale. Nonostante il pesantissimo passivo di 0-4 patito nella gara d’andata al Del Duca, che compromette quasi del tutto la qualificazione alla finale, il pubblico etneo ha risposto con una fedeltà commovente. I biglietti sono andati esauriti, garantendo una cornice di oltre ventimila spettatori pronti a sostenere la squadra e, soprattutto, a pretendere un moto di dignità sportiva per onorare la maglia e la storia del club.
Catania-Ascoli, stadio sold out. C’è un pesante 0-4 da ribaltare
La vigilia è stata scossa dal forte intervento del presidente Ross Pelligra, il quale ha voluto radunare dirigenti, staff e calciatori direttamente all’interno dello spogliatoio, un luogo sacro in cui entra molto raramente. Il patron rossazzurro ha cercato di scuotere l’ambiente ferito, chiedendo una reazione d’orgoglio inequivocabile: «Io credo ancora in voi ma reagite con orgoglio», è stato il messaggio per invitare il gruppo a lottare su ogni pallone fino all’ultimo secondo. La mossa della presidenza mira a compattare l’organico di Domenico Toscano — protagonista di un’annata convulsa tra esoneri e ritorni — per cancellare la prova considerata “suicida” dell’andata.
Emergenza totale per Toscano
Sul piano prettamente tecnico, i rossazzurri devono fare i conti con una pesante situazione di emergenza. Jimenez è appiedato dal giudice sportivo per squalifica, mentre elementi cardine della mediana e della trequarti come Di Tacchio, Cicerelli e Casasola sono fortemente malconci, sebbene qualcuno di loro proverà a stringere i denti. A questo si aggiungono le lunghe assenze di Rolfini, Corbari e Lunetta. Di fronte ci sarà un Ascoli solido, micidiale nelle ripartenze e pronto a gestire il tesoro dei quattro gol di vantaggio. Comunque vada a finire sul tabellino, per il Catania sarà una notte colma di emozioni contrastanti, in cui l’obiettivo primario sarà uscire dal campo a testa alta davanti al proprio pubblico.
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