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Caso Ultras Inter e Milan: 7 arresti. Presente un palermitano

Caso Ultras Inter e Milan

Caso Ultras Inter e Milan: 7 arresti. Presente un palermitano

L’inchiesta “Doppia Curva” continua. La Direzione distrettuale antimafia di Milano ha portato alla luce i legami sempre più stretti tra criminalità organizzata e tifoserie ultras di Inter e Milan.

Caso Ultras Inter e Milan: indagini in corso

Sette persone sono state arrestate, tra cui Francesco Intagliata, 45 anni, palermitano e da tempo residente a Milano. Secondo quanto riportato da palermotoday, uno degli elementi più gravi emersi riguarda un vero e proprio sistema di estorsione ambientale. L’imprenditore Gherardo Zaccagni, responsabile dei parcheggi, è stato costretto a pagare 4.000 euro al mese per due anni a esponenti della curva per garantirsi “tranquillità ambientale” e protezione.

Estorsioni e usura dietro le curve di Inter e Milan

L’indagine ha avuto una grande svolta anche grazie alle dichiarazioni di Andrea Beretta, ex capo ultras dell’Inter oggi collaboratore di giustizia. È stato lui a raccontare come funzionava questo meccanismo, svelando anche i legami con la criminalità organizzata, soprattutto calabrese. Oltre alle estorsioni, c’era anche un fiorente giro di usura. L’imprenditore comasco Piero Bene avrebbe ricevuto prestiti con interessi altissimi, in alcuni casi, l’800% annuo in più occasioni, inoltre sarebbe stato minacciato e obbligato a versare quanto richiesto. Le somme prestate ammontano a quasi 500mila euro. Dietro questi soldi, ci sarebbero stati nomi legati alla mafia calabrese, come Antonio Bellocco.

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