Palermo Top e flop

Palermo Player Awards: top e flop della partita di sabato

Ricordate amici lettori l’inizio degli “Award” della partita con il Lecco dove si pensava di aver toccato il fondo?
Bene per la serie “Al peggio non c’è fine” sabato pomeriggio i nostri eroi in maglia rosanero sono riusciti nell’impresa di abbassare ulteriormente il fondo del barile resuscitando la squadra blucerchiata dal limbo dove si era cacciata perdendo 8 incontri su undici e riportandola in vita, cosa per cui la squadra siciliana si è specializzata a prescindere dalle categorie nelle quali ha militato.

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Un tempo completamente regalato agli spaventatissimi genovesi ai quali manco è parso vero di potersi riversare nell’area del Palermo grazie all’abulia con la quale i nostri giocatori sono scesi in campo e grazie a Pigliacelli e al palo che il primo tempo si è chiuso solo con un gol di vantaggio per i padroni di casa. Episodio rigore: un irriconoscibile Lucioni (ma non è stato il solo ben seguito da moltissimi suoi compagni) ha pensato bene di rifilare un calcione sulla tibia ad Esposito che da dietro gli ha toccato la palla (ma non c’è gamba tesa e quindi gioco pericoloso li? purtroppo no secondo Doveri e Mazzoleni) provocando il calcio di rigore che è costato la sconfitta e sul quale Pigliacelli era arrivato deviando purtroppo sui piedi dello stesso Borini che ha ribadito in rete.

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Dopo di che tra cambi e variazioni di moduli un secondo tempo arruffato e confusionario ha portato i rosa tutti all’assalto della porta di Stankovic che stanco appunto di combinare frittate ha deciso di diventare un portiere e così si è arrivati alla seconda sconfitta di fila.
Vediamo se riusciamo a trovare qualche sufficienza tra i tantissimi flop di sabato:

-La prima sufficienza va a Mirko Pigliacelli che ha salvato il risultato più volte sebbene abbia respinto sui piedi di Borini il rigore appena tirato come purtroppo il nostro portiere ha già fatto in passato in azioni le cui parate vengono respinte corte e non laterali come si dovrebbe.
-La seconda sufficienza, ma stentata, va a Lund che ha corso come un matto sulla sua fascia saltando spesso gli avversari per quanto non ha ottenuto grossi risultati vista l’inconsistenza degli attaccanti e dei centrocampisti.
-la terza va al subentrato Mancuso che ha tentato più di una volta di centrare la porta e ci sarebbe riuscito se Stankovic non avesse deciso di fare il fenomeno.

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E veniamo ai Flop per i quali c’è l’imbarazzo della scelta:
-la palma spetta a Insigne che si è aggirato per il campo (ma non solo oggi) come un fantasma rivelandosi come l’uomo in meno del Palermo.
-segue a ruota Di Francesco che ha fatto solo confusione sbagliando gli appoggi più elementari e risultando assolutamente inefficace nel suo ruolo di attaccante esterno mai presente sotto porta e senza nemmeno un tiro degno di questo nome.
-purtroppo tra i meno efficienti, ed è quanto dire, sabato annoveriamo Lucioni che ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare in difesa sia nei posizionamenti che negli interventi in uno dei quali ha procurato il rigore.

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Sul resto della squadra, subentranti compresi, evitiamo di esprimerci …
Una menzione a parte questa volta desidero dedicarla ad Eugenio Corini: il “Genio”(quando giocava non da quando allena) continua a cambiare il centrocampo come i calzini giornalieri generando poco costrutto e tanta confusione; si ostina a tenere in campo Mateju e Insigne le cui prestazioni dall’inizio del campionato sono quasi tutte da dimenticare; continua con l’ostracismo nelle formazioni iniziali verso Soleri; non riesce a dare un gioco convincente e costante alla squadra (ma già dalla scorsa stagione); alle conferenze post partite non fa altro che ribadire che ci rifaremo alla prossima; adotta un modulo di gioco iniziale che la squadra non riesce ad assimilare, e del quale Brunori è la prima vittima, salvo poi mischiare le carte durante la gara.

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La difesa ha preso 5 gol nelle ultime tre gare quando ne contava appena quattro in tutte le altre partite.
Ora il Palermo è scivolato al 5° posto ma sappiamo bene che la società si guarderà dal prendere decisioni drastiche come chiede da tempo la tifoseria.
Domanda finale: ma pome è possibile che giocatori la cui carriera è piena di promozioni, di ottime prestazioni, contornate da gol a grappoli specie nella serie cadetta (ma molti anche in serie A) sono improvvisamente diventati evanescenti?
Lascio a voi la risposta e ci ritroviamo dopo la partita di recupero col Brescia nella speranza di commentare prestazioni finalmente positive.

Guardiamo la realtà: mettiamo (temporaneamente) i sogni nel cassetto

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