Palermo Stulac
Palermo – Stulac l’organizzatore  «Io, Pirlo e il sogno A»
Il centrocampista sloveno ci svela i suoi pensieri e cosa lo ha spinto a scendere a giocare in serie B abbracciando la causa rosanero.
«Qui a Manchester si impara tanto, ma anche il Palermo ha un progetto molto bello. Andrea il mio modello, con Corini ci capiamo al volo. Io però non farei mai l’allenatore: bisogna parlare troppo».
«In serie B spesso non sono partite bensì battaglie, molto combattute».
«Devi prepararti  con grande serietà  e impegno, i bilanci  si fanno alla fine».

Questo il titolo del Corriere dello Sport, oggi in edicola.

L’articolo di Marco Evangelisti, che intervista iul centrocampista Stulac, consapevole che nel calcio moderno il suo ruolo da regista va sempre più scomparendo. Pirlo il modello e con Corini si capiscono al volo. La passione per il calcio e l’emozione del ritiro in casa Manchester, dove la cosa che più lo ha colpito è stata l’organizzazione degli inglesi.

Un Floriano così è difficile tenerlo in panchina

Le differenze fra la serie A e la cadetteria, dove c’è meno qualità ma più necessità di impegno psicofisico perchè spesso sono battaglie sul campo. Due esperienze che ricorda con piacere a Parma ed Empoli ma quando ha chiamato il Palermo è rimasto affascinato da un progetto molto bello: il club vuole la serie A quest’anno o in seguito ma il segreto è non pensarci troppo. La sua amicizia con Ilicic e la consapevolezza che riuscirà a rimettersi in corsa.

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