serie b 14a giornata

E’ già tempo di bilanci in Serie B dopo 6 giornate intense e ricche di sorprese. A comandare la classifica la certezza Brescia e la sorpresa Reggina di Inzaghi. Dal top al flop si passa sponda Pisa, l’esonero precoce di Maran rispecchia la situazione in casa nerazzurri, ultimi con solo 2 punti conquistati.

Reggina e Brescia: bottino “quasi” pieno

Amaranto e biancazzurri, i due colori dominanti in questo inizio di campionato. Reggina è la vera outsider di inizio anno grazie allo straordinario lavoro di mister Inzaghi, arrivato in estate e già nei cuori dei tifosi calabresi. 14 gol fatti e solo 2 subiti, miglior attacco che coincide con miglior difesa. A quota 15 punti in classifica però non solo la Reggina ma anche il Brescia di Clotet. Cammino quasi perfetto dei lombardi, perdenti solo una volta quest’anno a Frosinone per 3-0 alla seconda giornata seguita però da 4 vittorie consecutive. Società biancazzurra che fin da inizio anno ha affermato di voler centrare la promozione in Serie A ed è ad oggi una delle grandi favorite per il salto di qualità definitivo.

 

Da Bari a Frosinone passando per Genova, quante squadre a inseguire la vetta di Serie B

Cima della classifica non molto lontana per Bari e Frosinone, lontani solo 3 punti dalla coppia Reggina-Brescia. I pugliesi, reduci dalla promozione in Serie B ottenuta in Serie C, sono gli unici ancora imbattuti con 3 vittorie e 3 pareggi a referto. Galletti trascinati da un dominante Walid Cheddira, autore di ben 5 gol e 2 assist dopo appena 6 giornate. Il marocchino è il vero trascinatore di questo Bari in cerca di riscatto dopo gli anni bui seguiti al fallimento societario.  Pugliesi quarti dietro al Frosinone di Fabio Grosso, anch’esso a quota 12 punti. I ciociari arrivano dal match vinto di misura contro il Palermo, in una gara caldissima alimentata dalla rivalità tra le due tifoserie.

Staccata a un punto da questa coppia è il Genoa di Blessin che di certo non ha iniziato al meglio questo campionato e che spera di ritrovare al più presto i gol del suo bomber Massimo Coda. Non un inizio dei più rosei anche per il Cagliari di Liverani, sesto a 10 punti e con tanti dubbi all’orizzonte dopo la prima sconfitta casalinga in B sabato scorso contro il Bari. Un inizio dunque altalenante per le due retrocesse dalla Serie A, che dovranno cambiare rullino di marcia per ritornare nel campionato maggiore.

Pisa-Venezia-Perugia: un inizio da incubo

A inizio anno era impronosticabile un avvio del genere da parte di 3 squadre con obiettivi e ambizioni ben diverse dal posto in classifica che occupano. Pisa che ancora trascina con se l’amara sconfitta ai play-off contro il Monza e che in estate ha visto partire il suo gioiello Lorenzo Lucca direzione Olanda, sponda Ajax. Ultimo posto in classifica per i toscani, nessuna vittoria e peggior difesa. A pagare questi pessimi risultati è stato Rolando Maran, esonerato post pareggio con il Venezia. Anche i Lagunari sono il grande flop di questo inizio di stagione. Le colpe potrebbero andare anche alla società che in estate ha lasciato partire tanti giocatori di talento come Okereke, Henry e soprattutto Aramu, andato al Genoa. Rimaniamo in zona retrocessione con un’altra sorpresa: il Perugia che ha recentemente esonerato Fabrizio Castori prendendo al suo posto Silvio Baldini, ex Palermo.

Palermo, Benevento e Parma: grandi piazze ma..

Inizio anonimo per Palermo, Benevento e Parma, con risultati troppo altalenanti e tanti dubbi da risolvere. I rosanero di Corini avevano iniziato alla grande battendo il Perugia all’esordio in campionato ma dopo non sono riusciti a mantenere il livello, subendo sconfitte inspiegabili come quella casalinga contro l’Ascoli o come il netto 3-0 subito per mano della Reggina. Non bene anche il Benevento, reduce da due sconfitte di fila contro Cagliari e Brescia che mettono in bilico la posizione dell’allenatore Fabio Caserta. Dalla Campania all’Emilia-Romagna, cambia la regione non il risultato. Parma di Pecchia troppo bello prima, troppo brutto poi. Un mix di prestazioni positive e negative che non fanno spiccare il volo ad una squadra con grandi ambizioni reduce dalla bella vittoria 1-3 in casa dell’Ascoli che si spera sia di aiuto per tutto l’ambiente crociato.

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