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Fa strano dirlo, soprattutto pensando ai soli 4.000 tifosi che nel corso del campionato davano un po’ di colorito al Renzo Barbera. Come un malato che si riprende leggermente dal pallore. Ma la verità è che adesso servirebbe un barbera più grande. Molto più grande. Di certe cose è facile accorgersi, se per 4 partite consecutive si è registrato il sold out. Se la passione è ritornata e se per alcuni, spesso, non è rimasto più posto allo stadio. E forse è il bello della vita e del calcio: i sentimenti possono cambiare nel giro di poco tempo, tanto da poter dire che oggi, i 36.000 seggiolini della “casa” rosanero non sono più sufficienti.

Oggi un Barbera con 50.000 posti sarebbe pieno

La passione è tornata, il sogno è adesso. La sensazione è che nessuno, ma proprio nessuno, voglia pensare ad altro in questo momento. Con tutto il rispetto per le elezioni amministrative ormai alle porte. Esiste (quasi) solo il Palermo. Nient’altro. Ed è giusto così, perchè alla fine la squadra di calcio della propria città è anche uno strumento sociale. La Serie B sarebbe il riscatto della 5° città d’Italia. Sarebbe la dimostrazione che rialzarsi in fretta è possibile, a tre anni dal fallimento, solo per chi ha fede. Solo per chi ci ha sempre creduto. Per primo l’uomo che siede sulla panchina di quel mezzo sociale di cui parliamo: Silvio Baldini. “Voglio andare in Serie B con il Palermo e mi giocherò tutte le mie possibilità”, aveva detto in una conferenza stampa mesi fa. Lui sul “quel” carro, eventualmente, dovrebbe essere il primo a salirci. Poi tutti gli altri: chi ci ha creduto da sempre e chi si è pentito di non esserci stato ma poi ha cambiato idea assolvendo i suoi “peccati”. Alla luce di tutto questo, l’allenatore del Palermo ha proprio ragione quando dice che “Se ci fosse uno stadio da 50.000 posti, sarebbe tutto pieno”. Oggi si, senza dubbio.

Le osservazioni social e il primo appello a Mansur

E ieri molti commenti social davano spazio a questo pensiero. “La 5° città d’Italia non può avere uno stadio da 35.000 posti”, si leggeva sotto alcuni post. Poi un riferimento a City Group e al possibile ampliamento dello stadio: “Appena arrivano gli sceicchi speriamo che costruiscano uno stadio più grande”. Mesi fa, nessuno si è mai posto il problema. 35.000 posti sembravano pure troppi per una passione ormai tramontata. Forse ne sarebbe servito uno più piccolo, di stadio. Ora non basta più niente. Se San Siro si spostasse come per magia a Palermo, i tifosi lo riempirebbero tutto per la finale di domenica. Senza ombra di dubbio. E questo perchè il vento è cambiato. Quel vento che “non si vede, ma si sente”, come dice il “maestro” Baldini. Maestro di calcio e di vita. A questo punto, se le cose dovessero andare bene, il primo appello ad un’eventuale nuova società potrebbe essere quello di ingrandire lo stadio?

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