Palermo

A scanso di equivoci diciamo subito che il pareggio è il risultato più giusto perché il Palermo ha fatto poco per meritare la vittoria mentre l’Avellino ha fatto tantissimo per strappare un punticino.

Dunque nessun rimpianto deve esserci sul piano della correttezza del risultato sportivo. Però se è vero che il calcio è anche fatto di episodi oggi il Palermo ha buttato al vento un’occasione importante per staccare proprio gli irpini e scavalcare il Catanzaro ponendosi come autentica avversaria del Bari, che invece gongola e gode perché il pareggio fra Palermo e Avellino è il risultato che in terra pugliese avrebbero sottoscritto.

Palermo che dopo un inizio promettente, ottenuto il vantaggio, ha fatto ben poco per legittimarlo. La squadra di Braglia onestamente è sembrata più in palla, più organizzata, forse più forte di quella rosanero quantomeno sul piano della produzione del gioco. Eppure il Palermo la stava portando a casa se non fosse stato per una gestione molto opinabile delle sostituzioni.

Fra il primo e il secondo tempo anche i bambini sugli spalti si erano accorti che Doda e De Rose andavano sostituiti immediatamente perché era fortissimo il rischio di espulsione; soprattutto per Doda che dalle sue parti aveva un signor giocatore come Di Gaudio.

La mancata sostituzione di Doda è stata l’inizio della frittata perché restando in 10 invece di inserire Almici sulla destra e lasciare tutto il mondo com’era l’ingresso di Peretti al centro della difesa è stata la conclusione della frittata. Un Peretti in queste condizioni difficilmente potrà essere utile alla causa rosanero e auguriamoci che quella di oggi sia soltanto una giornataccia per il giovane difensore rosanero. E questo non tanto per l’episodio del rigore in sè ma per la gestione dell’intera partita.

Poi sul rigore esistente o inesistente si potrà dibattere a lungo ma la correttezza sportiva dice che oggi non sarebbe stato sportivamente giusto che l’Avellino lasciasse il Barbera a mani vuote.

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8 Commenti

  1. Spero che dopo aver rivisto la vergogna di ciò che ha combinato Plescia von l’arbitro riscrive il tuo commento. Al di là di Peretti che resta inadeguato e scarso. Una vergogna che anche io allo stadio non avevo visto. Indegno di un giocatore professionista e che per giunta è nato sa Palermo. Indegno.

  2. Cangemi vedi che le altre squadre se ne fregano della correttezza sportiva come dici tu, la partita è stata equilibrata, il Palermo ha giocato meglio nel primo tempo, nel secondo tempo l’avellino ha avuto qualche occasione. Fatto sta che il pareggio dell’avellino è arrivato per un rigore inventato, un rigore scandaloso, e quelli dell’avellino se ne fregano della correttezza sportiva, Plescia ha simulato e si sono presi il rigore e il pareggio, alla faccia nostra e tua, altro che correttezza sportiva…..

  3. “Poi sul rigore esistente o inesistente si potrà dibattere a lungo ma la correttezza sportiva dice che oggi non sarebbe stato sportivamente giusto che l’Avellino lasciasse il Barbera a mani vuote.” CANGEMI la palla si mette dentro , il Palermo lo fece onestamente e l’Avellino no. Ecco qui la risposta!

  4. Imbroglione e ladro. Questo doveva essere il titolo caro Cangemi. Voi avete lo spazio e i mezzi per portare in evidenza un un’imbroglione di tale portata . Ma non scherzare. E tu parli di Filippi? Allenatore degno della C . Non era il tema oggi caro Cangemi.

  5. Mi auguro che Plescia venga punito dal giudice sportivo per la simulazione ma bisogna colpevolizzare pure Peretti perchè un difensore professionista che entra in quella maniera dentro l’area di rigore è imbarazzante persino per la serie C, detto questo l’avellino ieri pomeriggio non ha rubato ha preso 2 pali ed ha creato almeno altre 2 occasioni per andare in rete perciò il pareggio è stato il risultato più giusto.

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