L’arrivo di Paulo Dybala nel calcio italiano è ormai datato estate 2012. Il primo a credere nel talento del giovane fu il vecchio presidente del Palermo: Maurizio Zamparini.

L’ex patron rosanero ha sempre coccolato il funambolo argentino, durante la militanza in maglia rosa sono arrivati ben 21 gol in 89 gare.

Le parole di Zamparini su Dybala, discutendo del suo presente e del futuro:

“Dybala è uno dei più grandi calciatori che attualmente giocano in Europa, ma non è il punto di riferimento della Juventus. Il Barcellona ha da oltre dieci anni Messi, il PSG è illuminato dalle giocate di Neymar mentre qui tutti i palloni giocabili arrivano a Ronaldo che gli occupa lo spazio. In una squadra deve essere l’uomo faro, altrimenti è inutile. Lo hanno messo a fare l’attaccante, l’esterno e il centrocampista, per questo non rende. Se provassero a far ciò con Messi nel suo club come succede all’Argentina, non farebbe più niente. Semplicemente perché non giocano per lui”.

“Dybala deve avere la stessa libertà che Messi ha nel Barcellona. Ho visto la partita con il Genoa, quando era libero non veniva quasi mai servito. A Paulo devi dare sempre il pallone: per la sua affidabilità che non gliela fa perdere, per le sue giocate sempre illuminanti e per la sua imprevedibilità perché nessuno palla al piede è in grado di capire che cosa farà. Deve andar via dalla Juventus, che sarebbe ugualmente grande anche senza di lui, e dal calcio italiano, perché qui prima del talento viene la tattica. Resto sempre dell’idea che non firmerà il rinnovo di contratto. La Juventus deve tutelare una sua risorsa e non può deprezzarlo, chiaramente non potrà mai dire pubblicamente il perché è stato lasciato fuori. I tifosi, altrimenti, non sarebbero affatto contenti”.

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