Cellino Brescia

Non accennano a placarsi rumors e polemiche su Balotelli, uomo del momento in casa Brescia anche in seguito alla non convocazione per la partita con la Roma, persa poi dagli uomini di Grosso per 3-0.

A rispondere stavolta è il presidente Cellino che replica alle domande dei giornalisti, sulla piattaforma di Tuttomercatoweb: “Cosa devo dirvi di Balotelli? Che è nero-ride- .. Deve lavorare per schiarirsi, ma ci sono grosse difficoltà.

In merito alle questioni degli ultimi giorni: “Se noi pensiamo che basti un giocatore per far vincere le partite, offendiamo la squadra e offendiamo il gioco del calcio. Giocheremmo 1 contro 11 e non 11 contro 11″.

E sul futuro di Mario Balotelli già lontano da Brescia risponde così Cellino: Ho preso Balotelli a fine mercato e non per fare abbonamenti o per farmi pubblicità. L’ho comprato perché poteva essere un valore aggiunto, ma per contrapposizione lo abbiamo fatto diventare un punto di debolezza. Noi facciamo male a lui, e noi facciamo male a noi stessi“.

E sui social usati da Balotelli come scudo replica:

Credo che Balotelli dia più peso ai social che ai suoi stessi valori da sportivo e da fisico. Io non ho preso Balotelli perché era bravo sui social ma l’ho comprato perché è alto 1.90, è un animale, ha un’età per dire ancora qualcosa nel mondo del calcio. Balotelli deve imparare a rispondere in campo, fino a quel momento credo che sia lontano dall’esser definito calciatore.

Cerchiamo quindi di parlar di meno e spegnere questi benedetti social, la rovina del 2000. Non ho preso Balotelli per aiutare la squadra, adesso anzi è più lui che ha bisogno d’aiuto, ma noi nel frattempo ci siamo indeboliti e ho dovuto cambiar allenatore”.

 

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