Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il presidente del Brescia Massimo Cellino ha parlato della partita di stasera al Barbera non nascondendo il dispiacere per i giorni di guai passati dal Palermo.
“Il risultato conta tanto, ma non è la partita della vita. Piuttosto sono triste, leggo dei guai del Palermo e non mi va di dare pareri: sono troppo legato ai ricordi del 2004, quando conquistai la A con il Cagliari proprio insieme ai ro­sanero.”
Palermo e Brescia squadre più forti della Serie B? “Piano. Questa B è speciale, è super competitiva. Con il so­gno della A almeno dieci squa­dre si sono attrezzate per il sal­to e hanno speso tanto, forse troppo”
“Perché non ho preso subito Corini? Avevo puntato su Suazo, ma è andata male. Mi spiace per lui, ma non ho preso Corini subito perché pensavo fosse ancora legato al Palermo. E ora ho trovato l’allenatore giusto, di categoria superiore”.
Possibile presenza del presidente al Barbera? “Non credo. Torno a Londra. La mia settimana è metà in In­ghilterra e l’altra metà nella fo­resteria di Desenzano.”
Infine un pensiero su Balotelli:
“Porte aperte a Mario, un ta­lento rimasto imprigionato. Se lui sceglie di adeguarsi ai no­stri parametri finanziari è chiaramente il benvenuto. E io sarei il suo primo tifoso.” 

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