Palermo da incubo, a Catanzaro finisce 3-0

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Palermo da incubo, a Catanzaro finisce 3-0

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Palermo da incubo, a Catanzaro finisce 3-0

Sconfitta clamorosa e meritata per il Palermo nella gara di andata della semifinale playoff di Serie B. I rosa sono apparsi molli, imprecisi e nervosi, lasciando al Catanzaro il controllo del gioco e spazi enormi per attaccare. Il risultato va addirittura stretto ai giallorossi, che mercoledì nella gara di ritorno al “Barbera” potranno limitarsi a gestire l’enorme vantaggio guadagnato.

 

Primo tempo

Nessuna sorpresa nella formazione iniziale del Palermo. L’assenza del capitano Mattia Bani era infatti ampiamente prevista alla vigilia, con Magnani al suo posto, mentre l’altro giocatore in dubbio, cioè Antonio Palumbo, è regolarmente in campo. Per il resto, la formazione è quella titolare.

Inizio da incubo per gli uomini di Filippo Inzaghi. Al secondo minuto, infatti, i padroni di casa passano in vantaggio con il capitano Iemmello che sul cross di Cassandro salta più in alto di Magnani e Peda e batte Joronen. Al minuto 16 ancora Iemmello, stavolta su calcio d’angolo, raddoppia per i calabresi e cinque minuti dopo Pittarello va vicinissimo al terzo gol. Il Palermo non accenna nemmeno una reazione, i giocatori rosa perdono tutti i contrasti ed arrivano sempre secondi sulle palle vaganti. Il Catanzaro invece gioca sulle ali dell’entusiasmo spinto dal proprio pubblico ed i rosa dietro sbandano pericolosamente. Lo specchio della prestazione dei rosa è tutta nel cartellino giallo preso da Ranocchia, che reagisce ad un contrasto scalciando l’avversario. Il primo pericolo creato dal Palermo alla porta di Pigliacelli arriva al minuto 40, quando Ceccaroni su calcio d’angolo va vicinissimo al gol di testa. Ma è solo un’illusione, visto che sull’azione successiva il Catanzaro arriva comodamente dentro l’area rosa e Liberali segna il gol del clamoroso, e meritatissimo, 3-0 per i padroni di casa. L’unica cosa che riesce al Palermo nel primo tempo è collezionare cartellini gialli per reazioni isteriche. Dopo Ranocchia, infatti, al 50mo minuto è il turno di Pierozzi.

Secondo tempo

Nel secondo tempo la musica non cambia. Il Catanzaro continua a collezionare occasioni da gol con una facilità disarmante, con il Palermo che non riesce a reagire. Ci provano prima Alesi,  poi Pontisso, mentre il pubblico di casa si diverte a beccare Inzaghi, colpevole di aver rilasciato dichiarazioni troppo spavalde alla vigilia. Il tecnico dei rosa prova a scuotere la squadra con i cambi: entrano infatti Gyasi per Pierozzi, Blin per Ranocchia, Johnsen per Le Douaron toccato duro da un avversario, Rui Modesto per Augello. Al minuto 70 arriva la prima parata del portiere di casa Pigliacelli, su un cross di Johnsen deviato da un giocatore giallorosso. Ma il Catanzaro continua a dare l’impressione di poter segnare in qualsiasi momento quando accelera, ed al 78esimo ancora Pittarello sfiora il quarto gol. I rosa ci provano con poca convinzione, prima con Blin e poi con Palumbo, ma è il Catanzaro ad andare  ancora una volta vicino al quarto gol con Cassandro che arriva davanti a Joronen e sbaglia la conclusione. Nei minuti di recupero l’occasione da gol più nitida creata dal Palermo, con Rui Modesto che si libera in area e centra la traversa. Finisce con il “Ceravolo” in festa ed il Palermo che deve riflettere tanto in vista del ritorno.

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