Zamparini

Questo il titolo del Giornale di Sicilia,in edicola oggi.
Benedetto Giardina spiega molto bene le dinamiche che potrebbero svilupparsi sulla base del giudizio in Cassazione, previsto per oggi e dunque l’importanza che può avere la data odierna per il futuro del club rosanero.

Il futuro societario del Palermo passa dall’udienza in Cassazione in programma quest’oggi. Il ricorso della procura sul dissequestro di 1,2 milioni dalle casse societarie può aprire nuovamente un baratro dal quale il club rosanero sembrava essersi tirato fuori e che può mettere a rischio la gestione rinnovata della società“.

E questo non per l’importanza della cifra in questione ma quanto perchè riaprirebbe il ricorso su 50 milioni chiesti dalla Procura e su cui si dovrebbe poi pronunciare nuovamente la Cassazione il 14 marzo.
Al contrario, se il ricorso oggi viene respinto decadrebbe anche quello sui 50 milioni, scongiurando così tanti rischi.

“…nel caso in cui questo ricorso venga accolto, la palla passerà nuovamente alla Cassazione il 14 marzo quando i giudici dovranno pronunciarsi su un’altra richiesta della procura: quella relativa al sequestro da 50 milioni di euro, respinta a giugno dal gip Anfuso che tornerà nuovamente in auge nel caso in cui la Corte Suprema dovesse deliberare oggi a favore dei pm“.

Questo sembra avere un peso maggiore rispetto alla richiesta di arresti domiciliari stabiliti dal Riesame per Zamparini e su cui anche oggi si pronuncerà la Cassazione.

Questo “…rischia di essere il nodo principale per il futuro di un Palermo entrato nel vivo del mese delle evidenti difficoltà per far fronte alle obbligazioni, citando quanto scritto dal revisore Baker Tilly Revisa sul bilancio societario…Gennaio volge al termine e nelle casse del club non risultano essere stati immessi altri capitali…incombe la scadenza per il pagamento dei prossimi stipendi (dicembre e gennaio), fissata per il 16 febbraio
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