Inizia oggi il mercato invernale che chiuderà i battenti soltanto il 31 gennaio e in un articolo sul Giornale di Sicilia oggi in edicola, Benedetto Giardina analizza gli ultimi tre anni del mercato invernale rosanero. “Fiore, Silva e partenze. Nell’ultimo triennio un mercato al ribasso”.
“Le attese tradite di gennaio“.
“Dal 2016 nessun rinforzo arrivato in inverno ha lasciato il segno”.

Negli ultimi tre anni di mercato invernale non si può certo dire che il Palermo abbia potenziato il proprio organico, tutt’altro. Lo scorso inverno, ad esempio, privandosi di Cionek, Monachello ed Embalo la squadra sembrò essere stata indebolita, anche perchè l’arrivo di Moreo non dette i risultati attesi che invece stiamo vedendo questo campionato.
L’anno precedente la cessione di Quaison, in netta ripresa: fu sostituito da un certo Silva che a Palermo riuscì a giocare solo 15 minuti. Il Palermo si privò anche di Hiljemark senza che venisse rimpiazzato. Arrivò anche Sunjic all’interno delle diverse trattative che coinvolgevano i consulenti slavi. Ancora indietro: nel 2016 arrivarono giocatori come Cristante, Balogh, Posavec, Arteaga e Cionek che sicuramente non cambiarono gli equilibri della squadra, fatta eccezione per il difensore polacco.

“Tre anni in cui la sessione invernale di mercato per il Palermo ha avuto come unico risultato quello di indebolire la rosa cedendo pezzi importanti dell’organico e inserendo giocatori dalla dubbia utilità”

Ma quest’anno ci sono Stellone e Foschi che con le loro personalità hanno già messo i paletti per evitare inutili stravolgimenti.
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