Chi è il nuovo talento azzurro? Classe 2000, 18 anni 3 mesi e 18 giorni, nato in provincia di Lodi, scuola Brescia esattamente come Andrea Pirlo, che non molto tempo fa ha anche incrociato di persona proprio nello spogliatoio del club. Sandro Tonali, Un identikit preciso, anche e soprattuto per la posizione in cui gioca e per il modo di giocare.

Prima il Brescia Under 17 e poi la Primavera. L’esordio tra i professionisti contro l’Avellino e il primo gol il 28 aprile scorso contro la Salernitana, nella stagione del debutto iniziata già col botto con 19 partite giocate (di cui 17 da titolare) e il bottino di due reti e due assist. Su di lui già si parla già di Juventus, Roma, Inter, Milan, Napoli, Fiorentina e Sampdoria. In sintesi tutte le big, anche se Sandro è ancora fresco del nuovo contratto prolungato col Brescia fino al 2021, e con un Cellino che si affeziona al suo talento più puro perché, parola sua: “È imbarazzante la naturalezza che questo ragazzo ha dimostrato calandosi nel ruolo di centrale in mezzo al campo”.

Centrocampista di un’antica eleganza, gioca davanti alla difesa e ha esordito tra i professionisti quasi alla stessa età del maestro Pirlo. Testa alta e visione, lanci e passaggi precisi.

La musica è ulteriormente migliorata quest’anno: dieci giocate su dieci, sempre in campo e sempre dal primo minuto, con già tre assist messi a referto. Riceve e guarda, e nel frattempo pensa alla giocata migliore.

Da agosto ad oggi prima Suazo e poi Corini non hanno mai saputo fare a meno di lui, e che si trattasse ancora di 4-3-3 o di 4-3-1-2 Tonali ha fatto sempre il faro, davanti alla difesa nella posizione che lo ha consacrato.

Il termine di paragone è tanto grande quanto seducente: sarà che Pirlo è stato uno straordinario esemplare del calcio, un cineasta, un maestro; sarà che l’Italia non ha mai avuto così urgenza di talento; però che eleganza nei modi, che qualità di passaggi, che sistema di gioco che ha questo gioiellino azzurro. Aveva trascinato l’Italia Under 19 in finale agli Europei, mancava solo il gol su punizione alla vigilia del suo primo ritiro in Nazionale.

È successo proprio domenica in occasione di Brescia-Verona 4-2: Tonali ha tirato un destro di potenza da oltre trenta metri e oltre i guanti di Silvestri. Non una “maledetta’’ famosa ma quanto basta per accertare il pedigree di una stellina del calcio italiano sulle orme di Pirlo, Verratti e non solo..

Lui, che nel 2012 era passato dalla Zemanlandia di Pescara, quella di Insigne e Immobile, alla grandeur del Paris Saint-Germain; Poco da dire, Tonali ha un futuro raggiante che speriamo tutti essere in Serie A.

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