Pino Abbate

Dopo poco più di 24 ore dalla Caporetto di Pescara, eccomi a presentarvi il prossimo avversario che Lunedì 8 Aprile si presenterà al Barbera per cercare di mettere ancora una volta in difficoltà la compagine siciliana essendo un  concorrente per la promozione diretta occupando infatti il quarto posto della classifica a soli due punti del Palermo scivolato al terzo posto.

 

Dall’istituzione della Serie A a girone unico nel 1929, il Verona è stata l’unica squadra di una città non capoluogo di regione a vincere, nella stagione 1984-1985, il campionato di massima serie. Proprio gli anni 80 sono stati il periodo di maggiori soddisfazioni sportive per il club, che arrivò anche due volte consecutive (delle tre complessive) alla finale di Coppa Italia, disputando inoltre diverse partite nelle coppe europee (con una partecipazione alla Coppa dei Campioni e due alla Coppa UEFA).

 

I gialloblù hanno partecipato a 28 campionati di Serie A, 52 di Serie B e 6 di Serie C; la compagine scaligera è inoltre la seconda (primo è il Brescia) per presenze nel campionato cadetto, torneo che ha vinto in tre occasioni. Occupa il tredicesimo posto nella graduatoria della tradizione sportiva italiana secondo i criteri della FIGC.

 

E’ ormai diventato lampante che per Il Palermo lunedì esiste solo un risultato, la vittoria. Se vuole ancora coltivare speranze di promozione diretta in considerazione che il duo di testa formato da Brescia e Lecce dista ben 4 punti.

Le prove di appello per i rosa sono state numerose ma mai sfruttate per cui nelle sette gare rimaste è d’obbligo arrivare alla penultima giornata ,in cui il Lecce riposerà, con un massimo di tre punti di distacco e giocarsi tutto nell’ultima giornata; qualunque altra situazione porterà solo ai play-off con tutte le incognite del caso che abbiamo, ahimè, già vissute.

Ad ogni buon conto… Forza Palermo e buona partita a tutti.

Pino Abbate

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