Palermo, Vavassori non è più una sorpresa: ‘A star is born’
Pubblicato il da Marco Genduso - aggiornato il - News Rosanero
Palermo, Vavassori non è più una sorpresa: ‘A star is born’
Chiamarlo ancora sorpresa, probabilmente, comincia a essere riduttivo. Dominic Vavassori si sta prendendo il Palermo partita dopo partita e, soprattutto, gol dopo gol. Quello che all’inizio della stagione poteva sembrare semplicemente un giovane interessante al quale concedere tempo e spazio è diventato nel giro di poche settimane uno dei protagonisti assoluti della squadra di Filippo Inzaghi.
Palermo, Vavassori non è più una sorpresa: è l’uomo in più per Inzaghi
Ad agosto scrivevamo che fosse nata una stella al Renzo Barbera. Arrivati a novembre da qualche oretta, possiamo dire che i numeri raccontano già parecchio: sei gol in campionato, uno in Coppa Italia e tre assist. Vavassori ha trovato la rete per tre partite consecutive contro Carrarese, Pisa e Vicenza, mettendo insieme una striscia che racconta soprattutto la continuità raggiunta dal classe rosanero. Contro il Vicenza è arrivata anche la seconda doppietta stagionale, ulteriore dimostrazione di una confidenza con la porta che sta diventando sempre meno episodica.
Altro dato interessante: dopo dieci giornate Vavassori ha prodotto 5,95 expected goals, il valore più alto della Serie B. Non si tratta quindi soltanto di un calciatore che sta sfruttando un momento particolarmente favorevole: il rosanero riesce con enorme frequenza a mettersi nelle condizioni di poter concludere e incidere.
Vavassori, non soltanto gol
La partita contro la Carrarese aveva già offerto un esempio piuttosto chiaro della sua influenza sulla manovra del Palermo. In quella gara Vavassori aveva completato 14 passaggi su 21, di cui 10 su 14 nella metà campo avversaria, toccando 46 palloni. A questi numeri aveva aggiunto quattro dribbling riusciti, 98 metri di progressione palla al piede e otto conclusioni, tre delle quali nello specchio della porta.
Il prodotto del settore giovanile dell’Atalanta cerca l’uno contro uno, attacca lo spazio e soprattutto riesce a portare il pallone in avanti con una facilità che sta diventando una delle armi più riconoscibili del Palermo. Restano naturalmente margini di crescita enormi, soprattutto nella continuità all’interno dei novanta minuti e nella partecipazione alla manovra, ma proprio questo rende ancora più intrigante ciò che sta facendo.
Dal campo alle passioni
Fuori dal rettangolo verde emerge invece il volto di un ragazzo molto vicino alla propria generazione. Tra le passioni del rosanero c’è Harry Potter, la celebre saga fantasy che lo accompagna lontano dagli allenamenti e dalle partite. E poi la musica, con il rap italiano a fare da colonna sonora: Capo Plaza, Tedua e Sfera Ebbasta sono tra gli artisti che ascolta maggiormente.
E adesso gli occhi della Nazionale?
Al Barbera, ieri sera, In occasione della gara contro il Vicenza, doveva esserci sugli spalti Leonardo Bonucci. Da qui è inevitabilmente nata una suggestione: Vavassori potrebbe essere finito anche nel radar azzurro?
Per il momento resta soltanto un’ipotesi, ma il fatto stesso che oggi si possa iniziare a ragionare su scenari di questo tipo racconta quanto velocemente sia cambiata la percezione intorno al giocatore. Intanto, Vavassori continua a fare quello che conta davvero: segnare, creare occasioni e ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel Palermo.
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