Caso Portanova, confermati in appello i sei anni per violenza sessuale
È di pochi minuti fa la sentenza della Corte d’Appello di Firenze riguardante il caso Portanova, accusato e condannato inizialmente a sei anni di carcere per lo stupro di una studentessa senese. Come riporta la Gazzetta dello sport, i giudici hanno deciso di confermare in appello la condanna per presunta violenza sessuale di gruppo, insieme allo zio, a un amico e al fratello.
Caso Portanova, confermati in appello i sei anni per violenza sessuale
Manolo Portanova risulta colpevole nella notte tra il 30 e 31 maggio 2021 di aver violentato una ragazza senese in un appartamento nel centro storico di Siena. Il calciatore, attualmente di proprietà della Reggiana era stato condannato stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione nel 2022. Anche i complici erano stati condannati. Il sostituto Procuratore Sergio Affronte aveva chiesto per il calciatore la conferma della condanna a 6 anni di reclusione per il calciatore e lo zio, arrivata in questi minuti.
Il commento del calciatore dopo la sentenza
Il calciatore della Reggiana ha commentato così la sentenza della Corte d’Appello in secondo grado, autodefinendosi innocente: “È assurdo, sono 5 anni che sto vivendo una situazione incredibile, sono innocente e ho portato le prove. Non mi fermerò perché credo nella giustizia”.
L’avvocato Gabriele Bordoni ha affermato che impugneranno la sentenza in Cassazione. La situazione è in costante aggiornamento. Si è detta soddisfatta la controparte, rappresentata dall’avvocato Jacopo Meini.
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