di mariano Palermo

Sotto il diluvio del Barbera, per il Palermo contro il Parma sono arrivati la seconda vittoria consecutiva, il quarto risultato utile di fila e la terza partita di seguito con la porta inviolata. Una striscia positiva che è frutto soprattutto del cambio di mentalità della squadra rosa, oltre che delle scelte di formazione del tecnico Eugenio Corini. I tre schiaffoni presi a Terni, con gli ultimi trenta minuti definiti “un obbrobrio” dall’allenatore bresciano, hanno rappresentato la vera svolta del campionato del Palermo. Il progetto di una squadra di qualità, dominante nel gioco e nel palleggio, è stato messo da parte almeno fin quando i centrocampisti dai piedi buoni presenti in rosa, ovvero Stulac e Saric, non saranno in grado di renderlo praticabile. Nel frattempo, spazio ad un’identità di squadra basata sulla corsa, sul sacrificio e sulla grinta.

Critiche trasformate in applausi per il Palermo e Di Mariano

Il giocatore simbolo di questa trasformazione è certamente Francesco Di Mariano. Arrivato addirittura ad un battibecco con i tifosi presenti a Terni dopo la gara, più esposto alle critiche perché palermitano, il numero 10 rosa ha saputo trasformare rabbia e delusione in energia positiva. Contro il Pisa è arrivato il primo, liberatorio, gol con la maglia del Palermo. A Modena è stato lui ad avventarsi su un cross di Valente causando il calcio di rigore che ha indirizzato la gara, e sempre lui a ricambiare il favore al numero 30, con un assist al bacio che chiedeva solo di essere messo in rete.

Il match contro il Parma di Di Mariano

Contro il Parma, dopo una settimana difficile con dei problemi al ginocchio, Di Mariano ha sfoderato la prestazione che serviva per quel tipo di partita. 75 minuti di corsa, contrasti e scivolate per sporcare il giro palla degli emiliani in fase di costruzione, oltre alla presenza costante negli attacchi del Palermo. È stato infatti del numero 10 rosa, al minuto 25 del primo tempo, il cross per Brunori al termine di una bella azione sulla fascia sinistra. Solo i capricci del ginocchio hanno potuto fermare Di Mariano, che dopo l’ennesima scivolata ad infastidire i difensori gialloblu, ha chiesto il cambio per evitare guai peggiori. Il fantasista palermitano ha saputo trasformare le critiche in scroscianti applausi, e con lui tutta la squadra. Adesso la testa va alla trasferta di Cosenza, e dopo arriverà la sosta del campionato. Con la testa più leggera e con il sorriso dei tifosi, sarà più facile lavorare per crescere ancora.

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