Catania

Saranno ore di grande attesa per il Catania e i suoi tifosi, che oggi alle 16 conosceranno il futuro del club. Il termine ultimo per presentare un’offerta era previsto per le 12:00. Secondo l’indiscrezione riportata dal giornale La Sicilia, l’unico ad averla presentata è stato proprio Benedetto Mancini. Tuttavia l’offerta dell’imprenditore sembra essere inferiore alla base d’asta di partenza di 500.000 euro. Inoltre Mancini pare si sia presentato con un capitale sociale di 10 mila euro, nonostante il bando preveda un capitale sociale non inferiore al prezzo base dell’asta, che è di 500 mila euro.

Alle 16 è prevista l’apertura delle buste nella sede del Palazzo di Giustizia in piazza Verga, se ci fossero altri imprenditori o altre società partecipanti, dalle 17 in poi si potrebbe procedere all’asta al rialzo. Si attendono sviluppi, con i tifosi e la città in spasmodica attesa.

Catania: asta nuovamente andata deserta

Alle ore 16:03, tre minuti dopo il termine fissato per l’apertura di eventuali buste contenenti offerte, il Tribunale di Catania ha concluso l’udienza per la cessione del ramo d’azienda sportivo del Calcio Catania con la definizione di “bene non assegnato” in quanto l’asta è andata deserta.

Ecco di conseguenza il comunicato del Tribunale di Catania.

“Trattandosi di vicenda di particolare interesse sociale, si comunica che in data odierna l’udienza di vendita in forma telematica del ramo caratteristico calcistico della società fallita Calcio Catania Spa è andata deserta per mancanza di domande di partecipazione, peraltro, non risultando accreditata, sul conto della procedura, alcuna somma a titolo di cauzione”.

LEGGI ANCHE

Ex Palermo, Sabatini consiglia Dybala: “Rinnova, non pensare ai soldi”

Catania, il giorno della verità: oggi Mancini acquisirà il club?

Il miglior attacco del girone è rosa: 3 gol a partita

Palermo, corsie esterne senza mai un padrone  

SEGUICI SU FACEBOOK | INSTAGRAM | TWITTER

 

1 commento

  1. Ma chi se lo deve il catania e per giunta con debiti e una squadra da ricostruire. Nemmeno trova acquirenti il Palermo che è la quinta città più grande d’Italia e non abbiamo debiti pensa pensa u catania.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui