Di Gaudio

Antonio Di Gaudio ripensa al passato al Palermo e valuta cosa ne sarà del suo futuro. L’attaccante, attualmente in forza all’Avellino, è approdato al “Renzo Barbera” soltanto qualche giorno fa per affrontare la squadra della sua città. I biancoverdi hanno portato a casa soltanto un punto, tra l’altro su un calcio di rigore regalato dal direttore di gara. Il giocatore, tuttavia, non è contento. Avrebbe voluto di più. “Giocare contro il Palermo è difficile, la mia famiglia è composta da tutti tifosi del Palermo. Contro il Palermo voglio sempre vincere, mi dispiace. Non è una guerra, ma è così”, ha ammesso ai microfoni di Prima Tivvù.

Tra l’altro, alla corte del tecnico Piero Braglia, non è l’unico originario del capoluogo siciliano. “Parliamo spesso il palermitano stretto con Silvestri, Rizzo, D’Angelo. Qualche volta i compagni ci chiedono cosa ci diciamo”. Tutti non hanno avuto dubbi ad accettare la proposta dell’Avellino. Antonio Di Gaudio in primis, seppure avesse delle richieste dalla Serie B. “C’era la Reggina, la SPAL, il Padova, ma Avellino mi ha davvero colpito. Mi è piaciuto il progetto serio e vincente. Non mi interessava la categoria. Non c’ho messo molto per accettare. Sono contento di essere qua, della scelta fatta, del gruppo che abbiamo, si sta veramente bene. Siamo una piccola famiglia. Una piazza del genere in Serie C è un lusso. Ce ne sono davvero poche e tra l’altro diverse sono nel nostro girone”.

Antonio Di Gaudio, nella sua carriera, è stato anche in più occasioni – inclusa quest’estate – accostato al Palermo. Il matrimonio, tuttavia, non si è mai celebrato e probabilmente non si celebrerà mai. O quantomeno non in futuro prossimo. Il giocatore, che ha vestito la maglia rosanero nelle giovanili, infatti, non è convinto. “Se tornerei? Non lo so, è difficile”, ha concluso.

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