Filippi

Tutte le emozioni della prima volta da allenatore di una prima squadra per Giacomo Filippi. Ma il tempo per metabolizzarle quasi non c’è stato, subito lavorare e pedalare in vista di una sfida ostica e sentita quale il derby di Sicilia.

Ecco le parole del nuovo tecnico rosanero:

Abbiamo qualche defezione, soprattutto in alcune zone del campo. Quelli disponibili daranno le giuste garanzie. Giocherà chi sta meglio, chi è in forma, chi vorrà lottare e sacrificarsi, chi riuscirà a giocare per la gloria“.

Sul rapporto con il mister Boscaglia:

Nel tempo trascorso con il mister, è naturale che ognuno abbia avuto le sue idee. Ho dato tutte le mie conoscenze all’allenatore, anche se possiamo poi avere idee diverse. In tre giorni non si può stravolgere l’identità tattica di una squadra, che già c’è. Manca la determinazione, ma la squadra tiene il campo molto bene. Questa squadra ha messo spesso in difficoltà  squadre di una certa caratura.”

Sulle condizioni dei giocatori:
Rauti è acciaccato, Valente è a pieno regime, Peretti solo crampi“.

Obiettivi:

Penseremo partita dopo partita. Non ho chiesto garanzie e non mi interessa. Sarà il campo a dire tutto. Oggi mi interessa riuscire a rendere il piatto uniforme e compatto“.

Sul derby:

Vale tre punti come le altre, ma non ha la stessa carica adrenalinica come le altre. So quanto vale il derby: stiamo lavorando su quello. Una partita simile, se volessi viverla da giocatore, mi caricherebbe da sé e mi darebbe le giuste motivazioni. Vogliamo elevare al massimo la voglia di lottare e vincere tutti i duelli“.

Sul nervosismo delle ultime giornate:

“Chi è rimasto a Palermo, è squalificato o infortunato: Almici, Odjer, Lancini, Doda…per il resto, il nervosismo mostrato in queste partite credo sia stato dovuto al fatto di avere avuto una voglia esagerata di portare a casa il risultato. Purtroppo, questo ci ha portato ad avere dei problemi”.

Una spiegazione ai numeri negativi, soprattutto in trasferta:

“Per non avere battuto nessuna delle big, a parte la Juve Stabia, evidentemente in qualcosa latitiamo. Sono un amante dei numeri: la squadra ha costruito tanto. Ha avuto un buon possesso palla, anche nella metà campo avversaria. Abbiamo creato tanto, ma siamo comunque il peggior attacco esterno. In tanti frangenti della gara, non siamo riusciti a dare la lettura adeguata. Dovremo trovare una soluzione a queste lacune”.

 

 

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