Mai sottovalutare l’avversario: è un detto conosciutissimo, nonché una delle regole fondamentali dello sport. Basterebbero appena queste parole, vecchie come l’acqua, per riflettere sulle dichiarazioni dell’Amministratore delegato Rinaldo Sagramola sulle prime della classe, Ternana e Bari.

Riavvolgiamo il nastro per chi si fosse perso qualcosa. Ai microfoni di TRM per la trasmissione “Siamo Aquile“, Sagramola dichiara di avere sottovalutato Bari e Ternana. L’amministratore rosanero racconta dapprima le sue impressioni d’inizio stagione sulla Ternana. “In questo campionato credevo che avrei trovato la società della Ternana un po’ stanca dopo i falliti assalti degli ultimi tre anni, ma così non è stato e hanno invece alzato la posta costruendo una squadra di livello”.

Successivamente, parla dei pugliesi: “Speravo in cuor mio che il Bari pagasse qualcosa in più sul piano motivazionale, dopo la cocente delusione della scorsa stagione quando perse la promozione durante la finale play-off contro la Reggiana“.

In generale, Sagramola non poteva immaginare che queste due avversarie potessero essere così in forma e determinate”.

Probabilmente, le dichiarazioni di Sagramola hanno fatto storcere il naso a qualche tifoso. Proviamo a spiegare il perché, iniziando dal discorso Ternana.

Per intuire le reali ambizioni della Ternana, bastava dare uno sguardo a nomi e cognomi della campagna acquisti della società rossoverde. Chiaramente se decidi di tesserare un top player per la C (e forse anche per la B) come Falletti, non ti sei stancato di puntare al titolo, anzi. E infatti i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Insomma, non serve aggiungere altro.

Parlando del Bari, la società avrebbe fatto meglio a formulare il pensiero opposto. Anziché sperare nel contraccolpo, il Palermo avrebbe dovuto fiutare lo spirito di rivalsa della squadra biancorossa e più in particolare di una società chiamata necessariamente a vincere. Stiamo pur sempre parlando dei De Laurentiis, gente che fa calcio da decenni e sa già come rialzarsi dalle sconfitte.

Il presidente della Sampdoria non può acquistare il Palermo

Ma in generale il tifoso rosanero potrebbe domandarsi: una società neopromossa come il Palermo poteva mai guardare agli avversari con superficialità? Non può essere questa la vera ragione del decimo posto del Palermo. Appunto, decimo: evidentemente non solo Bari e Ternana hanno condizionato il cammino dei rosa. Altrimenti diciamo pure di avere sottovaluto Catania, Foggia, Turris, Teramo…tutte società che non navigano nell’oro e che non sembravano avere grandi pretese.

Lo ha sempre detto Boscaglia e oggi lo ripetiamo anche noi: “Il primo nemico del Palermo è il Palermo“. E mai parole furono più vere. E allora la dirigenza non può guardare in casa d’altri per giustificare un avvio di stagione sicuramente non brillante. Una cosa va detta con grande chiarezza: il Palermo purtroppo paga, ancora oggi, una programmazione insufficiente. Ne abbiamo parlato in tutte le salse: del ritiro con 13 giocatori, dei provini a calciatori che difficilmente avresti tesserato, degli acquisti fatti l’ultima settimana dopo 6 mesi di stop. E potremmo continuare, ma ci fermiamo qua.

E quindi no, non può essere colpa del Bari, né della Ternana dei record se ti ritrovi a metà classifica. In tutto questo, resta solo da guardare al futuro imminente, dato che il calciomercato invernale è alle porte. Per salvare la stagione, la società dovrà dare risposte importanti.

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