Ormai da giorni non si parla d’altro; la 22enne somala è approdata nelle coste siciliane qualche giorno fa, ed è risultata positiva al coronavirus. Dopo ciò, è stata trasferita e ricoverata all’ospedale Cervello di Palermo.

Con lei, anche marito e figlio sono risultati positivi dopo esser stati sottoposti a tampone. All’ospedale Civico di Palermo, luogo di primo soccorso della donna, si è seminato il panico, motivo per cui verrà sottoposto a tampone tutto il personale sanitario che l’ha assistita.

Nel frattempo, il resto dei migranti risultati postivi al covid-19, si trovano da metà luglio all’interno degli hotspot, luoghi in cui vengono monitorati costantemente dal personale dei centri.

Non c’è pace per l’isola siciliana che ancora una volta è meta di decine di sbarchi provenienti dall’Africa. Situazione piuttosto delicata che va amministrata con molta cura sia per contenere il virus che per moderare il fenomeno migratorio.

Si spera quindi in un miglioramento della situazione attuale anche attraverso l’intervento del Governo, per poter tornare all’assetto originario tanto desiderato dagli isolani di Lampedusa.

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