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Il Comune di Palermo non ci sta. In una nota congiunta rilasciata da Palazzo delle Aquile il Sindaco di Palermo e gli assessori D’Agostino e Camassa commentano la vicenda che ha scombussolato la città nelle ultime ore.

“Ovviamente come tutti, da amministratori e da tifosi – afferma il sindaco  –  contiamo sul fatto che la situazione si chiarisca al più presto anche perché di fondamentale importanza per il prosieguo della risalita del calcio palermitano verso le serie superiori.
L’Amministrazione ed il Consiglio comunale credo abbiano l’unico obiettivo di garantire l’utilizzo dello stadio nel modo più corretto, come parte del più ampio impegno per il calcio e lo sport d’eccellenza nella nostra città”.

“Crediamo – dichiarano gli assessori D’Agostino Petralia Camassa – che sulla vicenda della concessione dello Stadio Barbera per la società rosanero, sia in corso la classica tempesta nel bicchiere d’acqua.
Come è noto a tutti, lo stadio è stato affidato (e per fortuna è stato affidato) con un consenso unanime istituzionale e politico, alla fine della scorsa estate per permettere alla squadra di calcio l’iscrizione al campionato di serie D.
Ciò è avvenuto nelle more della definizione della Convenzione, che dovrà essere votata dal Consiglio comunale e dovrà stabilire, fra le altre cose, anche i canoni concessori. La concessione non potrà ovviamente non tenere conto del fatto che la società usufruisce dello stadio, ed allo stesso tempo ne cura la manutenzione e la sicurezza, già dal 2019.
Sarà il Consiglio comunale, certamente anche sulla scorta di valutazioni tecnico-economiche che gli uffici hanno redatto, a valutare quali saranno i canoni da applicare.
Quindi in atto non vi è alcuna concessione a titolo gratuito né alcuna omissione di pagamenti da parte di alcuno né altro motivo di polemica”

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