Giornata di grande caos per la politica siciliana. In seguito alla conferenza dell’assessore alla salute Ruggero Razza, dove si illustravano i vari passaggi della fase 2 all’interno dell’isola, il comitato tecnico scientifico regionale ha rassegnato in massa le dimissioni.

Lo scontro con la Regione vige principalmente su due punti.

  1. La questione Covid Hospital. Di fatto a partire dal 25 maggio non vi saranno più degli ospedali creati ad hoc per i pazienti covid, bensì saranno trattati nelle stesse strutture di tutti gli altri pazienti con aree interamente dedicate a loro per cercare di evitare il contatto con gli altri degenti. Il comitato aveva consigliato di continuare a tenere attive le strutture per i pazienti covid, per evitare focolai tra vari reparti e per facilitare le cure dei pazienti.
  2. La questione tamponi. Secondo quanto stabilito dalla Regione Siciliana potranno fare i tamponi soltanto chi dovrà sottoporsi a procedure anestesiologiche, per tutti gli altri pazienti invece saranno previsti test sierologici. Il comitato avrebbe preferito sottoporre a tampone tutti i pazienti in pre-ricovero, soprattutto considerato il fatto che i test non riescono a stabilire con esattezza la situazione di attuale positività del paziente

Una situazione turbolenta che adesso innesca un vero e proprio braccio di ferro tra mondo della scienza e mondo della politica.

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