La notizia era nell’aria, adesso arriva la conferma, la Procura della Repubblica ha presentato istanza di fallimento, presso il Tribunale di Catania, nei confronti del Calcio Catania SpA. Udienza stata fissata per il 25 maggio.

Dopo la trattativa con Apache Corporation, rivelatasi un bluff, la Procura avrebbe ravvisato che la società etnea non è in grado di adempiere ai propri obblighi finanziari e far fronte ai propri debiti, ritenendo quindi fondato lo stato d’insolvenza.

Le parti hanno 7 giorni di tempo per presentare le memorie difensive, depositare documenti ed eventuali relazioni tecniche. Il Tribunale esaminerà i bilanci degli ultimi tre esercizi ed un resoconto sullo stato dell’impresa (situazione patrimoniale, economica e finanziaria) con la possibilità di chiedere ulteriori informazioni.

Se giorno 25 maggio verranno accertati i presupposti, l’istanza verra accolta ed il procedimento si concluderà con una sentenza che dichiarerà il fallimento del Catania Calcio e l’azzeramento del CdA. I creditori, comunque, hanno la possibilità di ritirare l’istanza, prima della sentenza, attraverso una dichiarazione detta desistenza.

Intanto gli imprenditori del Comitato rappresentato da Maurizio Pellegrino e Fabio Pagliara cercheranno di costituire una SpA nel tentativo disperato di salvare il Catania, anche se  la richiesta di fallimento della Procura potrebbe complicare l’acquisizione della società sulla quale pende anche la messa in mora da parte dei giocatori.

Un copione andato in scena lo scorso anno con l’U.S. Città di Palermo. I tifosi rosanero, purtroppo, conoscono molto bene quello che potrebbe essere l’epilogo per la squadra rosso-azzurro.

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