Serie D, oggi contro la Palmese doveva esserci il ritorno in casa dopo un mese.
La società rosanero si ritrova a fare i conti con i mancati incassi.
E l’ipotesi di vedere riaprire i cancelli degli stadi rimane lontana.
Slitta la data del 3 aprile. Presto sarà comunicato a tutti i tesserati il prolungamento del periodo di sospensione.

Questo il titolo del Giornale di Sicilia, oggi in edicola.

Doveva essere la domenica del ritorno al «Barbera». Doveva, appunto, perché il Palermo in casa non ci torna oggi e chissà quando ci tornerà.
Inizia così l’articolo di Benedetto Giardina che sottolinea come negli occhi dei tifosi rosanero resteranno, e chissà per quanto tempo, i 4 gol con cui il Palermo riuscì a battere il Nola dopo una prova convincente.
Di tornare al Barbera non se ne parla e la società comincia a fare i conti con le perdite che questo comporta: almeno 70 mila euro in meno ad ogni partita. Cioè almeno 210 mila euro considerando le gare casalinghe con Palmese, Giugliano e Castrovillari,non volendo considerare possibili pienoni da entusiasmo delle ultime partite che il club si augurava potessero essere quelle della consacrazione in serie C
Il ritorno al «Barbera», per il Palermo e per i suoi tifosi, è tutt’altro che vicino. Anche nel caso si dovesse decidere per un rientro in campo in piena estate, è probabile che si opti per una ripresa dei tornei a porte chiuse, scrive Giardina in conclusione di articolo.
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