Il Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, ha rilasciato durante la trasmissione pomeridiana condotta da Barbara D’Urso, Pomeriggio Cinque, dure parole contro la gestione nazionale del Coronavirus.

Di seguito le parole del Presidente della Regione Sicilia.

“L’episodio della signora contagiata dal Coronavirus scesa dal Nord citato è la prova che le misure siano fino a questo momento carenti e lacunose, io l’ho sempre denunciato.
Quando l’ho detto il 27 febbraio sono stato aggredito da tutti, ma siamo in guerra signori, e bisogna comportarsi con la necessaria prudenza. I controlli sono statali negli aeroporti e sullo stretto. Ho richiamato l’attenzione del ministro dell’interno, i controlli ora sono rafforzati“.

“A Villafrati è accaduto quello che potrebbe accadere in altre strutture, c’è stata imprudenza in chi è arrivato da fuori e non sapeva di essere contagiato.
Quando parlo di inefficienza non mi rivolgo all’uomo in divisa, bensì al fatto che il personale per i controlli sanitari non è stato disposto dagli enti competenti. Le forze dell’ordine finora stanno facendo miracoli, si moltiplicano come il pane e i pesci”.

“Noi possiamo emettere tutte le ordinanze che vogliamo, ma se non c’è la forza per rispettarli e le sanzioni conseguenti per chi non le rispetta… Non abbiamo fatto niente.
La Sicilia ha bisogno dell’esercito, me ne hanno dato solo circa 200! Noi finora ci siamo salvati dalla grande ondata, anche se sappiamo che deve arrivare”.

“In Sicilia si dice che se vuoi stare bene, ci si deve curare mentre si è in salute. Abbiamo prospettato un picco di 7000 contagiati, con 2800 posti letto per ospedalizzati, e 600 posti di terapia intensiva, ad oggi 68 sono i ricoverati in terapia intensiva. Qualunque sforzo di programmazione con un piano di contrasto di questo, noi rischiamo di combattere una guerra con le fionde! A noi nessuno sta rispondendo, stiamo chiedendo aiuto per le attrezzature per aspiratori elettrici, kit diagnostici, ventilatori polmonari… Sapete quanti ce ne hanno dati da Roma? Zero!“.

Come si fa ad andare in guerra con la fionda? Sono passati più di 15 giorni dallo stato di emergenza, se lo stato non è presente attraverso queste iniziative noi governatori diventiamo gli obiettivi del malcontento”.

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