Sul tema del razzismo, argomento ancora molto discusso in ambito sportivo e non nelle ultime ore, specie dopo l’episodio accaduto al Bentegodi domenica scorsa, è intervenuto il mister bianconero, Maurizio Sarri.

Ecco la sua idea espressa durante la conferenza stampa alla vigilia del match di champions League

Come ha visto l’ultimo episodio di razzismo nel calcio italiano?

”L’ho visto come l’hanno visto tutti. A me spesso viene da ridere quando si parla di razzismo nel calcio. Non è che queste persone esistono soltanto allo stadio, sono persone che vivono la vita civile.

Quindi delle forme di razzismo esistono nella nostra società. Io penso che a livello di calcio, noi abbiamo tutti gli strumenti tecnologici per arrestare la gente nel giro di poche ore. Non so se esistono le leggi per poterli arrestare, ma se non esistono bisogna che si facciano.

Non è più accettabile sentir parlare di razzismo nel 2020. Vorrei che si smettesse di squalificare gli stadi e le curve, perché in curva si va in diecimila, mentre i razzisti magari sono in duecento. Il calcio deve ragionare insieme alla politica sulle contromisure per fare in modo che a pagare sia chi è veramente colpevole”.

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