Se vinci anche quando giochi probabilmente la peggiore partita della stagione qualcosa vorrà pur dire. Se poi questa vittoria ti permette di chiudere il 2018, nonché il girone di andata, con la conquista del titolo di campione d’inverno allora c’è da stare allegri. E se a tutto questo aggiungiamo il sigillo messo al cambio di proprietà, c’è solo da guardare ai prossimi centrotrentadue giorni, ovvero quelli che mancano da oggi all’ultima del campionato di B in casa al Barbera contro il Cittadella, con positività e ottimismo, certi che sono un incredibile harakiri può impedire al Palermo di tornare nella massima serie. Ma torniamo per un attimo alla partita di questo pomeriggio. Il Cittadella, reduce dal pesantissimo ko rimediato nel derby con il Verona, ha giocato un’ottima partita mettendo più volte in difficoltà un Palermo che ha dovuto fare i conti con le numerose assenze. Nonostante ciò agli uomini di Stellone è bastata una sola grande giocata nell’occasione del perfetto contropiede che ha portato al gol di Falletti.

Questo a dimostrazione di quello che abbiamo sino ad ora sempre sostenuto ovvero che i rosanero sono nettamente superiori a tutti gli avversari, e che anche nei momenti di difficoltà riescono sempre a trovare il bandolo della matassa.

Ai numeri positivi sopra elencati vanno aggiunti la conferma di migliore difesa con appena tredici gol subiti, 0,72 a partita, di secondo miglior attacco, 1,72 a partita, e la lunghissima striscia positiva di Roberto Stellone arrivata a tredici risultati positivi (8 vittorie e 5 pareggi).

La nostra, ma probabilmente non solo nostra, unica preoccupazione prima di ieri, ovvero prima del famoso/famigerato closing, era rivolta al mercato di gennaio.

Avevamo detto e scritto che la difficile situazione economica dei rosa, infatti, preoccupava non poco tanto da far temere ad un esodo di uomini che potessero portare soldi freschi nelle casse di viale del Fante.

Pericolo però che l’arrivo alla presidenza di Clive Richardson dovrebbe aver definitivamente scongiurato. Anzi l’arrivo della nuova proprietà potrebbe far guardare al mercato di riparazione, anche se in casa rosanero c’è per fortuna ben poco da “riparare”, con l’ottimismo di chi potrebbe pensare ad alcune operazioni mirate in chiave futura sotto l’attenta e sapiente regia di Rino Foschi.

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