Serie B, quella strana maledizione della finale playoff
È terminato il campionato di Serie B con l’ultimo verdetto da assegnare: al termine di una gara mozzafiato, il Monza resiste all’assalto del Catanzaro e mantiene la condizione di parità che spalanca alla formazione di Bianco le porte della Serie A. Se per i brianzoli la gioia è incontenibile, per i giallorossi rimane l’orgoglio di averci provato fino all’ultimo istante.
Serie B, la finale playoff e la sua maledizione
Il verdetto della finale dei playoff di Serie B, però, è da sempre uno tra i più crudeli del calcio italiano. Se per chi vince si spalancano le porte dorate della massima serie, per chi perde l’ultimo atto inizia spesso un vero e proprio calvario sportivo. Negli ultimi dieci anni, sono diverse le squadre che sono andate ad un passo dalla Serie A che poi si sono ritrovate ad annaspare nei bassifondi della categoria e, in certi casi, anche a retrocedere in serie inferiori.
Basti pensare al Trapani, vicino alla promozione nel 2016 e sconfitto in finale dal Pescara, ed al suo calvario nelle stagioni successive che l’ha portato ad un fallimento, al successivo ritorno tra i professionisti e alla recente nuova retrocessione in D. L’anno dopo era toccata al Carpi la stessa sorte, con la squadra che dopo gli anni della Serie A adesso fa la spola tra Serie D ed Eccellenza. Inutile parlare del Palermo, di quella sconfitta contro il Frosinone nel 2018 e di tutte le vicissitudini extracampo che hanno portato al fallimento, alla nuova era Mirri e all’arrivo del City Group in Sicilia, con irosanero che si sono ripresi presto la cadetteria con il sogno A sempre vivo.
Non tutto il male vien per nuocere
Più recentemente, diverse squadre che sono andate ad un passo dalla massima serie si sono arrese nel giro di qualche stagione alla retrocessione in C. Il Cittadella dei miracoli (due volte in finale playoff in tre anni), il Bari 2023, lo Spezia solamente di un anno fa: hanno toccato il cielo con un dito e, adesso, saranno ai nastri di partenza della prossima Serie C.
Ci sono anche luminose eccezioni, come il Pisa 2022 o il Frosinone 2021, per non parlare della Cremonese del 2023 (promossa poi l’anno dopo): tutte queste squadre hanno saputo rialzarsi e, nel giro di qualche anno o addirittura qualche mese, centrare la promozione in A. Adesso toccherà al Catanzaro: i giallorossi riusciranno a capitalizzare quanto di buono fatto vedere in questa post-season anche negli anni a venire, oppure si aprirà un ciclo di mediocrità anche per loro?
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