L'attaccante del Palermo Fabrizio Miccoli durante la conferenza stampa all'Hotel Excelsior, Palermo, 27 Giugno 2013. ANSA/ MIKE PALAZZOTTO
Questo il titolo dell’articolo di Riccardo Arena sul Giornale di Sicilia oggi in edicola.
Non va leggero il procuratore generale Ettore Costanzo nella sua requisitoria davanti la quarta sezione della Corte di Appello chiedendo alla fine una condanna per 3 anni e sei mesi per l’ex attaccante del Palermo, Fabrizio Miccoli, ritenuto un personaggio negativo.
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Secondo il procuratore, Miccoli non è soltanto autore di una estorsione aggravata, non ha soltanto frequentato il figlio di un latitante, non è solo l’autore di iniziative Antimafia per poi definire il giudice Falcone un fango. Non sono soltanto questi i motivi per cui il PG Costanzo chiede la conferma della condanna a tre anni e sei mesi. Secondo il magistrato la personalità dell’ex giocatore del Palermo è negativa ed è per questo che ha chiesto la conferma della condanna stabilita in primo grado.
Ovviamente si oppongono a questa tesi gli avvocati di Miccoli, Giovanni Castronovo e Giampiero Orsini, che respingono le accuse e promettono ricorso.
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