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Gabriel Strefezza, dal rifiuto del Palermo alla Serie A: adesso la rivincita

Gabriel Strefezza Palermo

 

Gabriel Strefezza, dal rifiuto del Palermo alla Serie A: adesso la rivincita

Il mondo del calcio riserva spesso storie affascinanti, fatte di rivincite personali e occasioni conquistate dopo un rifiuto. Non sono pochi i grandi giocatori inizialmente esclusi perché considerati fisicamente inadatti: basti pensare ad Antoine Griezmann e Javier Zanetti, scartati rispettivamente dal Lione e dall’Independiente a causa dell’altezza e di un fisico ritenuto troppo minuto. Le loro carriere hanno poi smentito completamente quelle valutazioni. La storia di Gabriel Strefezza presenta diverse analogie con quelle dei due campioni.

La sua storia

Anche Gabriel venne scartato da giovane, sia dal Palermo sia dalla Lazio. In entrambi i casi, il motivo sarebbe stato lo stesso: la bassa statura. Le giovanili disputate con il Corinthians avevano già evidenziato le qualità del calciatore italo-brasiliano, ma né i rosanero né i biancocelesti decisero di puntare su di lui.

A credere nel suo talento fu invece la SPAL, che scelse di ingaggiare il fantasista. Dopo l’esordio con il club ferrarese arrivò il prestito alla Juve Stabia, in Serie C. Con la formazione gialloblù Strefezza concluse la stagione realizzando quattro reti. Dopo l’esperienza in Lega Pro fu il turno della Serie B con la Cremonese, dove segnò un solo gol. Contro chi? Proprio contro il Palermo, la società che lo aveva scartato alcuni anni prima.

Terminati i due prestiti alla Juve Stabia e alla Cremonese, la SPAL decise di puntare sul giocatore anche in Serie A. La prima annata nella massima categoria non fu semplice: compiere un triplo salto in appena tre anni richiese inevitabilmente un periodo di adattamento. Strefezza segnò una rete, curiosamente contro la Lazio, prima di tornare in Serie B e chiudere la stagione successiva con quattro gol.

Gabriel Strefezza, adesso tocca al Palermo

Classe, dribbling e imprevedibilità non erano mai mancati. Secondo molti, però, doveva migliorare sotto porta e diventare più cinico. La risposta arrivò appena dodici mesi dopo. Nella stagione 2021-2022, con il Lecce, realizzò 14 gol e sei assist, contribuendo in maniera determinante al primo posto e alla promozione in Serie A.

Con i salentini riuscì poi a confermarsi anche nella massima categoria, mettendo a referto complessivamente otto reti e quattro assist. Successivamente passò al Como, contribuendo alla promozione in Serie A e disputando una grande stagione anche nell’annata seguente. Il suo percorso proseguì poi con l’Olympiacos, con cui ebbe l’opportunità di esordire in Champions League, e con il Parma.

Adesso Strefezza è arrivato al Palermo, proprio il club che non aveva creduto in lui quando era ancora un ragazzo. Un trasferimento dal forte valore simbolico, capace di chiudere un cerchio aperto molti anni prima. Da talento scartato a protagonista tra Serie A e competizioni europee: il ritorno in rosanero rappresenta la sua occasione di redenzione.

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