Palermo, Pohjanpalo s’è inceppato in zona gol: è fuga senza bomber
Pubblicato il da Manuele Nasca - Apertura
Il Palermo vola in classifica anche senza le prodezze di Pohjanpalo. Più che un neo nella macchina perfetta della squadra di Inzaghi, è la testimonianza di un gruppo che non dipende dal suo giocatore più rappresentativo. Il primo posto è figlio di una cooperativa del gol (e non solo) in cui l’attaccante ex Venezia è uno dei tanti pezzi necessari. I numeri dicono però che il bomber 32enne sta un po’ “respirando” rispetto alla scorsa stagione.
Palermo, Pohjanpalo meno cinico del solito
In 8 partite da titolare, Pohjanpalo ha segnato solo 2 gol: contro la Sampdoria al Barbera (terza giornata) e l’Empoli al Castellani (sesta giornata). La media è di 1 gol ogni 324 minuti. Nella scorsa stagione, a questo punto del campionato, il gigante nato a Helsinki ne aveva segnati 4, il doppio. Quest’anno, ha messo a referto anche 2 assist ma di sicuro qualcosa non va nell’istinto killer che sempre lo ha reso un mostro per la categoria. Eppure il Palermo è la squadra che crea più XG a partita dell’intera Serie B, ovvero più possibilità di andare in gol.
L’attaccante, che lo scorso anno ha chiuso con 24 gol e il titolo di capocannoniere, ha 2.91 XG a gara. Ciò vuol dire che, sulla carta, ha la possibilità di segnare quasi 3 reti a partita. I numeri certificano uno scarso cinismo rispetto al recente passato. Come la percentuale realizzativa, pari al 12% rispetto ai tiri totali in campionato che sono 17, di cui solo 5 nello specchio.
Tanto lavoro sporco
Non si può definire un problema, ma i numeri in termini di gol e bonus raccontano un rendimento in calo. Inzaghi, come ovvio, non ha mai rinunciato a Pohjanpalo, che starà pure segnando meno ma fa un lavoro sporco incredibile per la squadra. Sportellate, sponde, presenza in area di rigore. Tutto questo è ciò che di solito i tifosi non guardano, ma il finlandese lo fa tanto e bene. Ieri, anche se il suo tiro è stato masticato, ha propiziato la rete del vantaggio decisivo firmato poi da Vavassori. Il suo tiro, infatti, sporcato, è terminato poi sui piedi del giovane talento dell’Atalanta che non ha sbagliato a porta quasi vuota.
Il dato che fa sperare
Non si tratta comunque della peggior partenza della carriera. A Venezia, sempre in Serie B, segnò un solo gol nelle prime 8 partite. Era la stagione 2022-2023, chiusa poi con 19 reti e un poker clamoroso rifilato al Modena alla 35esima giornata. Un anno più tardi, sempre in arancioneroverde, segnò 3 gol nei primi 8 turni di campionato chiudendo poi a 22 reti totali.
Se estendiamo l’analisi alle sue esperienze fuori dall’Italia, soltanto in due occasioni ha fatto peggio: nella stagione 2015-2016 (0 gol nelle prime 8 presenze, 2 reti in 26 partite) con la maglia del Fortuna Dusseldorf e nell’annata 2013-2014 con il VFR AAlen in Serie B tedesca, quando non riuscì a segnare nelle prime 8 partite giocate da titolare prima di chiudere a quota 5 reti in 22 presenze. Un gioccatore chiaramente diverso rispetto agli ultimi anni, allora era poco più che un 20enne in crescita.