Palermo, Inzaghi fa la cooperativa del gol: già 10 marcatori diversi

Pubblicato il da Manuele Nasca - Apertura, Editoriali

Palermo, Inzaghi fa la cooperativa del gol: già 10 marcatori diversi

Goethe avrebbe detto che è necessario unirsi non per stare uniti ma per fare qualcosa insieme. Qualcosa di grande, è ciò che vuole provare a fare il Palermo di Inzaghi. Ed è ciò che sta facendo: scrivere un libro a lieto fine che è arrivato a pagina sette (come le partite di campionato disputate fin qui). Insieme si può fare molto, se si è squadra. Dopo 4 anni di Serie B, i rosanero lo sono diventati davvero. L’ultimo match col Mantova lo conferma. Una cooperazione verso una rotta chiarissima e una destinazione ora visibile. Lo spiega bene un dato, tra i più importanti: 10 marcatori diversi su 16 gol segnati in totale. 

Dieci gol, dieci nomi diversi: un Palermo “totale”

Un lavoro perfetto, in sinergia.  Della serie, un’ape non fa il miele da sola. Come il Palermo non vince le partite, da solo. Con le reti di Segre ed Hernani contro il Mantova, i rosanero hanno 10 marcatori diversi in campionato. Solo una squadra, il Pisa, vanta lo stesso primato. Una cooperativa del gol che coinvolge di fatto un’intera squadra di movimento (10 giocatori) e trova in Johnsen (4) il suo leader. Nessuno al momento ha segnato di più in rosanero (insieme a 5 assist).

Un primato in Serie B nato grazie alla serata delle prime volte consumata al Martelli: primo gol per Segre in questo campionato (19esimo in maglia rosanero) e primo in assoluto col Palermo per Hernani. A loro due, si aggiungono Pohjanpalo (2), Palumbo (2), Vavassori (2), Augello (1), Ranocchia (1), Cassandro (1) e Strefezza (1). Un dato che spiega meglio di ogni altro il gioco totale del Palermo, un calcio che coinvolge tutti, dai terzini agli attaccanti passandro per i centrocampisti.

Finalmente i gol dei centrocampisti

Proprio dei centrocampisti Inzaghi aveva bisogno. Fin qui, le tre reti dal reparto erano arrivate da Palumbo, che è un trequartista con compiti molto offensivi. Con la rete di Segre l’allenatore piacentino sa che può funzionare anche una delle due pedine in mediana con compiti da mezz’ala offensiva, una qualità che il 29enne torinese ha sempre avuto nelle sue corde. “Questa è la mia qualità migliore“ , ha detto a fine gara.

Tra i due, è quello che può dare un’interpretazione diversa del ruolo, con Ranocchia più defilato a dare geometrie. E il suo score può e deve aumentare: nella scorsa stagione furono 4 le reti, mentre nell’annata 2023/2024 addirittura 7. Dal centrocampo, sono arrivati 5 gol, dalla difesa soltanto due (Augello e Cassandro) e dall’attacco 9. Col reparto offensivo, meglio fa solo l’Hellas Verona (12). Che i gol del reparto arretrato arrivino dai terzini, non è un caso e giustifica la natura offensiva dei siciliani.

Meglio di alcuni club di Serie A

Una macchina da guerra quasi perfetta che per numeri di giocatori mandati a rete fa addirittura meglio di alcuni club di Serie A. Il Palermo supera infatti la Roma che manda a rete 8 giocatori diversi segnando quanto i rosanero (16 gol) e la Juventus che conta invece 7 marcatori diversi e 9 reti in totale (anche se con una gara in meno). Tra le big del campionato, la squadra di Inzaghi fa meglio anche di Napoli (7), Atalanta (6), Milan (5) e Como (7).

 

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